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SUMMARY:Sport a Carbonia: Carbonia Calcio contro il Barbusi
DESCRIPTION:L’8 novembre\, dalle ore 15:00 il campionato di calcio del Carbonia. Presso lo Stadio Comunale Carlo Zoboli di Carbonia ospita la partita del Campionato di 2^ Categoria\, Girone B tra il Carbonia Calcio e il Barbusi. \nL’incontro rappresenta un appuntamento importante per la squadra di casa in un pomeriggio di sport allo stadio cittadino. \nLa gara offre l’occasione per sostenere il Carbonia Calcio dal vivo\, vivere l’atmosfera dello stadio e partecipare a un evento calcistico della squadra locale.
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SUMMARY:Cinema a Carbonia: Dal Nulla\, thriller psicologico di Joe Juanne Piras
DESCRIPTION:Dal 6 all’8 novembre 2026 CineCarbonia propone “Dal Nulla”\, thriller psicologico diretto da Joe Juanne Piras \, in programmazione alla Sala Fabio Masala della Fabbrica del Cinema\, presso la Grande Miniera di Serbariu a Carbonia . \nIl film\, della durata di 1 ora e 42 minuti \, vede nel cast Selene Caramazza\, Riccardo Lai\, Lucho Velasco e Syama Rayner . \nLa programmazione è stata aggiornata con una nuova proiezione prevista per venerdì 6 novembre alle ore 17.00 \, che si aggiunge agli spettacoli di sabato 7 novembre alle 21.10 e domenica 8 novembre alle 17.00 . \n\nDi cosa parla Dal Nulla?\nLa storia è ambientata in un piccolo paese di montagna della Sardegna. Una bambina scompare e\, poco dopo\, una giovane donna viene trovata senza vita nel bosco. Da questo momento prende avvio un’indagine che non riguarda soltanto ciò che è accaduto\, ma anche ciò che i personaggi hanno cercato di dimenticare. \nLa protagonista\, Sara \, è una scrittrice di successo che decide di tornare nella casa della propria infanzia per cercare di capire cosa si nasconde dietro gli eventi che hanno sconvolto la comunità. Il ritorno nei luoghi del passato\, però\, riapre ferite che sembravano chiuse e la costringe a confrontarsi con ricordi\, paure e verità rimaste sepolte. \nDal Nulla è un thriller psicologico\nIl film costruisce la tensione non soltanto attraverso il mistero della scomparsa e della morte\, ma soprattutto attraverso il rapporto tra memoria e identità. La ricerca della verità diventa anche una ricerca interiore. \nSara è costretta a ripercorrere luoghi e momenti della propria infanzia\, mentre il confine tra ciò che ricorda e ciò che ha rimosso diventa sempre più fragile. Il paesaggio sardo contribuisce a creare un’atmosfera sospesa\, nella quale isolamento\, silenzio e tensione psicologica diventano parte integrante del racconto. \n\nQuando vedere Dal Nulla a CineCarbonia?\nLa programmazione aggiornata prevede tre spettacoli: \nDomenica 8 novembre 2026 alle ore 17.00 \nQuanto costano i biglietti?\nIl biglietto intero costa 7 euro \, mentre il ridotto è disponibile a 5 euro . \nPer informazioni e prenotazioni è possibile inviare un messaggio WhatsApp al numero 320 379 2366 \, indicando nome\, numero di posti e spettacolo scelto .
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SUMMARY:Cinema a Carbonia: NAZA\, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor sui sistemi di sorveglianza e targeting a Gaza
DESCRIPTION:Dal 6 all’8 novembre “NAZA”\, il documentario diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor è in programmazione alla Sala Fabio Masala della Fabbrica del Cinema\, presso la Grande Miniera di Serbariu a Carbonia . \nIl film affronta uno dei temi più complessi e controversi della guerra a Gaza: il rapporto tra tecnologia\, intelligence\, individuazione dei bersagli\, responsabilità individuale e conseguenze delle operazioni militari sulla popolazione civile . \nAttraverso testimonianze anonime di militari e membri dell’intelligence israeliana\, “NAZA” ricostruisce dall’interno le procedure utilizzate per identità obiettivi e obiettivi gli attacchi. Il documentario è costruito attorno a interviste realizzate di notte sui tetti di Tel Aviv e porta sullo schermo le testimonianze di 24 ufficiali e soldati israeliani. \n\nDi cosa parla NAZA?\n“NAZA” indaga i sistemi attraverso le quali vengono raccolte informazioni\, individuati i bersagli e valuta le conseguenze potenziali degli attacchi nella Striscia di Gaza. Il film non si concentra soltanto sulla tecnologia utilizzata\, ma soprattutto sulle persone che funzionano all’interno di questi sistemi. \nLe testimonianze anonime permettono di entrare nei meccanismi decisionali e nelle procedure attraverso cui intelligence\, sorveglianza e pianificazione militare si trasformano in azioni concrete. Ne emerge una riflessione più ampia sulla distanza tra una decisione presa attraverso dati\, algoritmi e procedure e le sue conseguenze nella vita reale. \nIl titolo richiama un termine utilizzato nel linguaggio militare israeliano per indicare la stima dei civili che potrebbero essere uccisi durante un attacco contro un determinato obiettivo. Il documentario utilizza questo concetto come punto di partenza per interrogarsi su cosa accade quando la vita umana viene trasformata in un parametro numerico all’interno di un processo decisionale. \nÈ proprio questo passaggio tra numero\, tecnologia e responsabilità a rappresentare uno dei nuclei centrali del film. \n\nChi sono Yuval Abraham e Rachel Szor?\nYuval Abraham e Rachel Szor sono giornalisti e cineasti israeliani. Entrambi hanno partecipato alla realizzazione di “No Other Land” \, documentario premiato con l’Oscar nel 2025. Con “NAZA” proseguono il loro lavoro di indagine attraverso cinema\, giornalismo e testimonianza diretta. \nIl film è stato presentato in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2026 \, dove ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria . \nQuando vedere NAZA a Carbonia?\n“NAZA” sarà proiettato alla Sala Fabio Masala della Fabbrica del Cinema \, presso la Grande Miniera di Serbariu a Carbonia \, nei seguenti giorni e orari: \nDomenica 8 novembre — ore 19:30\n\nINFO E PRENOTAZIONI\nWhatsApp: 320 379 2366\n\nLa durata indicata per la programmazione di CineCarbonia è di 1 ora e 17 minuti .
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SUMMARY:Театр Карбония: Disconcerto d'amore - цирк\, музыка и комедия
DESCRIPTION:В воскресенье\, 8 ноября 2026 года\, в 20:30 в Центральном театре Карбонии состоится «Sconcerto d’amore» — спектакль труппы Нандо и Майла\, сочетающий в себе современный цирк\, живую музыку\, театр\, комедию и акробатику в оригинальной истории любви. \nГлавные герои — Фердинандо Д’Андриа и Майла Спарапани\, авторы и исполнители спектакля\, в котором отношения вечных разногласий пары становятся отправной точкой для создания удивительного оркестра\, состоящего из музыкальных инструментов\, предметов повседневного обихода\, цирковых конструкций и акробатических номеров. \nО чем Disconcerto d’amore?\n«Sconcerto d’amore» рассказывает историю сентиментальных отношений посредством языка музыки и современного цирка. Два главных героя противостоят друг другу\, спорят\, преследуют друг друга и постоянно ищут баланс\, превращая свои разногласия в череду комичных и непредсказуемых ситуаций. \nНа сцене постепенно формируется поистине «невозможный» оркестр: предметы становятся инструментами\, в музыкальную композицию входят воздушные конструкции\, а акробатика переплетается со звуковым жонглированием и непрерывной сменой ритма. \nШоу пересекает разные музыкальные жанры\, переходя от классической музыки к року\, и использует звук как неотъемлемую часть повествования. Таким образом\, музыка\, театр и движение не являются отдельными элементами\, а вместе рассказывают историю отношений между двумя главными героями. \nЗрители также постепенно вовлекаются в крещендо комедии\, музыки и эмоций\, вплоть до финала\, в котором диссонансы\, характеризовавшие отношения пары\, наконец\, обретают новую гармонию посредством запоминающейся и поэтической воздушной сцены. \nКто такие Нандо и Майла?\nКомпания Nando e Maila\, основанная в 1997 году\, является одной из итальянских компаний\, которые внесли свой вклад в экспериментирование и развитие современного цирка посредством взаимодействия различных художественных дисциплин. Они одновременно актеры\, музыканты и артисты цирка. Их исследования возникают в результате интеграции различного опыта\, полученного в музыке\, театре и танце\, развития сценического языка\, в котором становится трудно провести точную границу между концертом\, театральным представлением и цирковым представлением. \nВ репертуар труппы входят спектакли «Калинка»\, 2004 г.р.\, «Любовный концерт» 2010 г.\, «Кабаре Circense» 2018 г. и «Соната для туби» 2019 г. Постановки\, в которых встречаются музыка\, театр\, акробатика и комедия\, порождая язык\, способный обратиться к широкой и разнородной аудитории. С 2004 года он поставил более 2200 спектаклей в Италии и за рубежом\, участвуя в национальных и международных театральных сезонах\, смотрах и фестивалях\, в среднем около ста спектаклей в год.\nКто создал Sconcerto d’amore?\nШоу организовано Фердинандо Д’Андриа и Майлой Спарапани при художественном сотрудничестве Марты Делла Виа и Карло Босо. Световое и звуковое оформление выполнил Федерико Чибин\, а декорации разработали Фердинандо Д’Андриа и Studio Sossai. Куратор постановки – Лука Доменикали\, постановка – компания Nando e Maila.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: mostra fotografica - Sguardi plurali sull'Italia plurale
DESCRIPTION:Mercoledì 11 novembre 2026\, alle ore 18.00\, il Museo del Carbone nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia ospita l’inaugurazione della mostra fotografica “Sguardi plurali sull’Italia plurale”\, progetto dedicato alla rappresentazione dell’Italia contemporanea attraverso lo sguardo di giovani fotografi e fotografe con retroterra migratorio. \nLa mostra rientra nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, in calendario dall’11 al 15 novembre\, e la mostra fotografica sarà visitabile gratuitamente fino a mercoledì 18 novembre 2026. \nIl progetto è curato dall’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna\, insieme al centro di ricerca MemoryLab\, FIERI Torino\, Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria e ARCI nazionale. \n\nChe cos’è Sguardi plurali sull’Italia plurale?\n“Sguardi plurali sull’Italia plurale” nasce dalla constatazione che l’Italia è già oggi un Paese profondamente composito\, attraversato da storie\, origini\, culture e percorsi differenti. Nonostante questa realtà\, le rappresentazioni istituzionali e culturali continuano spesso a proporre immagini rigide\, semplificate o stereotipate dell’identità italiana. \nLa mostra nasce proprio per mettere in discussione questa narrazione. Attraverso il lavoro di 23 fotografi e fotografe under 35 con retroterra migratorio\, la fotografia diventa uno strumento di autorappresentazione\, testimonianza e costruzione di nuovi immaginari. \n\nCosa raccontano le fotografie in mostra?\nI lavori esposti attraversano linguaggi diversi\, dal reportage fotografico alla ricerca visiva\, fino all’esplorazione di archivi personali e collettivi. Il punto di partenza è il vissuto individuale\, che attraverso le immagini si trasforma in qualcosa di più ampio: memoria condivisa\, racconto sociale e testimonianza dell’Italia contemporanea. Le fotografie interrogano il modo in cui identità\, appartenenza\, memoria e rappresentazione vengono costruite. Ogni progetto propone un punto di vista differente\, contribuendo a restituire un’immagine dell’Italia più complessa\, stratificata e aderente alla società reale. \n\nChi partecipa all’inaugurazione della mostra?\nL’inaugurazione dell’11 novembre vedrà la partecipazione di Ariman Scriba\, vincitrice del concorso 2026\, e di Pietro Cingolani\, ideatore e curatore del progetto. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il percorso che ha portato alla nascita di “Sguardi plurali”\, il rapporto tra fotografia e identità e il ruolo delle immagini nella costruzione della memoria collettiva. \nSguardi plurali e Carbonia Film Festival 2026\nLa mostra si inserisce nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, ampliando la riflessione del festival oltre il cinema e mettendo in relazione immagine\, società\, memoria e trasformazioni culturali. \nLa scelta del Museo del Carbone e della Grande Miniera di Serbariu aggiunge inoltre un elemento significativo: un luogo fortemente legato alla memoria del lavoro\, delle migrazioni interne e della storia sociale di Carbonia ospita oggi una mostra dedicata alle nuove forme di identità e appartenenza. \n\nQuando visitare Sguardi plurali sull’Italia plurale a Carbonia?\nLa mostra sarà inaugurata mercoledì 11 novembre 2026 alle ore 18.00 al Museo del Carbone – Grande Miniera di Serbariu. \nSarà visitabile gratuitamente dall’11 al 18 novembre 2026\, con chiusura lunedì 16 novembre. \nGli orari di apertura sono dalle ore 10.00 alle ore 17.00. \nIngresso gratuito
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: Odio gli indifferenti\, il documentario su Antonio Gramsci
DESCRIPTION:Mercoledì 11 novembre 2026\, alle ore 21.00\, il Carbonia Film Festival presenta “Odio gli indifferenti” di Marco Amenta\, documentario italiano della durata di 70 minuti\, in programma alla Sala Fabio Masala della Fabbrica del Cinema di Carbonia. \nIl film propone un ritratto meno conosciuto di Antonio Gramsci\, mettendo al centro non soltanto il pensatore politico\, ma anche l’uomo\, il padre e il figlio profondamente legato alla propria famiglia. Al termine della proiezione è previsto un incontro con il regista Marco Amenta. \nL’ingresso è gratuito. \n\nDi cosa parla Odio gli indifferenti?\n“Odio gli indifferenti” parte da una dimensione spesso meno raccontata della figura di Antonio Gramsci: quella privata e familiare. Se il suo pensiero politico è stato studiato e approfondito in molteplici forme\, il documentario sceglie di entrare nel mondo degli affetti attraverso le centinaia di lettere scritte durante gli anni di prigionia fino alla morte nel 1937. \nSono parole che permettono di ricostruire un Gramsci intimo\, capace di conservare un rapporto profondo con i propri cari anche nella condizione estrema del carcere. \nLe lettere dal carcere raccontano un Gramsci diverso\nIl film utilizza le lettere come strumento privilegiato per avvicinarsi alla dimensione più personale di Gramsci. Tra i materiali evocati emergono favole della buonanotte destinate ai figli\, che non avrebbe più rivisto dopo l’arresto\, insieme a pensieri\, immagini e sogni rivolti alla madre. \nAttraverso queste parole\, “Odio gli indifferenti” mostra come il rapporto con gli affetti abbia continuato a vivere nonostante la distanza e la reclusione. La prigionia non cancella il legame con la famiglia\, ma lo trasforma in scrittura\, memoria e immaginazione. \n\nPerché il documentario sceglie il lato privato di Antonio Gramsci?\nIl punto di forza del film sta  nel cambio di prospettiva. Gramsci non viene raccontato soltanto come figura storica o intellettuale\, ma come uomo attraversato da sentimenti\, nostalgia\, responsabilità familiari e bisogno di vicinanza. \nQuesto approccio permette di restituire una figura più complessa e umana\, nella quale il pensiero e la vita privata non sono separati\, ma continuamente intrecciati. Il documentario costruisce così un ritratto nel quale la forza delle idee convive con la fragilità e l’intensità degli affetti. \nChi è Marco Amenta?\n“Odio gli indifferenti” è diretto da Marco Amenta\, regista e fotoreporter palermitano. Nel suo percorso figurano opere come “La siciliana ribelle”\, “Magic Island” e “Anna”. \n“Magic Island” ha ottenuto candidature ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento\, mentre “Anna” è stato presentato alle Giornate degli Autori di Venezia 2023. Con “Odio gli indifferenti”\, Amenta affronta la figura di Antonio Gramsci da una prospettiva più intima\, affidando alle lettere e alle immagini il compito di restituire il rapporto tra pensiero\, memoria e vita familiare.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: mostra fotografica - Sguardi plurali sull'Italia plurale
DESCRIPTION:Il Museo del Carbone nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia ospita la mostra fotografica “Sguardi plurali sull’Italia plurale”\, progetto dedicato alla rappresentazione dell’Italia contemporanea attraverso lo sguardo di giovani fotografi e fotografe con retroterra migratorio. \nLa mostra rientra nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, in calendario dall’11 al 15 novembre\, e la mostra fotografica sarà visitabile gratuitamente fino a mercoledì 18 novembre 2026. \nIl progetto è curato dall’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna\, insieme al centro di ricerca MemoryLab\, FIERI Torino\, Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria e ARCI nazionale. \n\nChe cos’è Sguardi plurali sull’Italia plurale?\n“Sguardi plurali sull’Italia plurale” nasce dalla constatazione che l’Italia è già oggi un Paese profondamente composito\, attraversato da storie\, origini\, culture e percorsi differenti. Nonostante questa realtà\, le rappresentazioni istituzionali e culturali continuano spesso a proporre immagini rigide\, semplificate o stereotipate dell’identità italiana. \nLa mostra nasce proprio per mettere in discussione questa narrazione. Attraverso il lavoro di 23 fotografi e fotografe under 35 con retroterra migratorio\, la fotografia diventa uno strumento di autorappresentazione\, testimonianza e costruzione di nuovi immaginari. \n\nCosa raccontano le fotografie in mostra?\nI lavori esposti attraversano linguaggi diversi\, dal reportage fotografico alla ricerca visiva\, fino all’esplorazione di archivi personali e collettivi. Il punto di partenza è il vissuto individuale\, che attraverso le immagini si trasforma in qualcosa di più ampio: memoria condivisa\, racconto sociale e testimonianza dell’Italia contemporanea. Le fotografie interrogano il modo in cui identità\, appartenenza\, memoria e rappresentazione vengono costruite. Ogni progetto propone un punto di vista differente\, contribuendo a restituire un’immagine dell’Italia più complessa\, stratificata e aderente alla società reale. \n\nChi partecipa all’inaugurazione della mostra?\nL’inaugurazione dell’11 novembre vedrà la partecipazione di Ariman Scriba\, vincitrice del concorso 2026\, e di Pietro Cingolani\, ideatore e curatore del progetto. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il percorso che ha portato alla nascita di “Sguardi plurali”\, il rapporto tra fotografia e identità e il ruolo delle immagini nella costruzione della memoria collettiva. \nSguardi plurali e Carbonia Film Festival 2026\nLa mostra si inserisce nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, ampliando la riflessione del festival oltre il cinema e mettendo in relazione immagine\, società\, memoria e trasformazioni culturali. \nLa scelta del Museo del Carbone e della Grande Miniera di Serbariu aggiunge inoltre un elemento significativo: un luogo fortemente legato alla memoria del lavoro\, delle migrazioni interne e della storia sociale di Carbonia ospita oggi una mostra dedicata alle nuove forme di identità e appartenenza. \n\nQuando visitare Sguardi plurali sull’Italia plurale a Carbonia?\nLa mostra sarà inaugurata mercoledì 11 novembre 2026 alle ore 18.00 al Museo del Carbone – Grande Miniera di Serbariu. \nSarà visitabile gratuitamente dall’11 al 18 novembre 2026\, con chiusura lunedì 16 novembre. \nGli orari di apertura sono dalle ore 10.00 alle ore 17.00. \nIngresso gratuito
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SUMMARY:Кинофестиваль Carbonia 2026: Дорогой жестокий мир\, фильм на конкурсе
DESCRIPTION:В четверг\, 12 ноября 2026 года\, в 21:00 кинофестиваль Карбония представит фильм «Дорогой жестокий мир» Никколо Фалсетти и Франческо Турбанти\, который пройдет в зале Фабио Масала кинофабрики Карбония. \nЭтот фильм итальянского производства 2026 года продолжительностью 104 минуты входит в число конкурсов 11-го кинофестиваля в Карбонии (CFF11)\, который пройдет в Карбонии с 11 по 15 ноября 2026 года. По окончании показа состоится встреча с авторами Никколо Фальсетти и Франческо Тюрбанти\, что предложит публике возможность глубже углубиться в генезис фильма\, построение персонажей и история итальянской провинции глазами подростка. \nО чем сериал «Дорогой жестокий мир»?\nДействие истории разворачивается в Альбинии в 1999 году. Джованна двенадцать лет\, и она живет в провинциальном микромире\, регулируемом условностями\, молчанием и правилами\, которые взрослые\, кажется\, неспособны полностью объяснить. Его отца больше нет здесь. Чтобы жить с этим отсутствием\, Джованна представляет его героем японского мультфильма\, превращающим боль в фантастическую вселенную\, посредством которой она интерпретирует то\, что ее окружает. \nКогда Мирко\, его единственный друг\, исчезает\, ответы взрослых становятся все более расплывчатыми. Затем Джованна решает искать его одна. Сопровождать ее в этих поисках будет группа мальчиков\, которые до этого момента принадлежали к миру\, сильно отличающемуся от ее: банда хулиганов. \nПосле этой встречи формируется путешествие\, в котором дружба\, страх\, утрата и потребность в правде переплетаются с переходом из детства к более сложной реальности. \n«Дорогой жестокий мир» — фильм о взрослении.\n«Дорогой жестокий мир» строит свою историю вокруг главной героини\, которая внезапно оказывается вынужденной иметь дело с чем-то\, о чем взрослые не могут или не хотят ей рассказать. Таким образом\, поиск Мирко также становится поиском истины. \nДжованна призвана пересечь мир\, в котором простых объяснений детства уже недостаточно и в котором люди могут сильно отличаться от того образа\, который они демонстрируют изначально. Действие фильма происходит в конкретной\, суровой и узнаваемой провинции\, используя ее не только как декорацию\, но и как неотъемлемую часть роста главного героя. \nНикколо Фальсетти и Франческо Тюрбанти на кинофестивале Карбония\n«Дорогой жестокий мир» — второй художественный фильм Никколо Фальсетти\, написанный совместно с Франческо Тюрбанти. Этот фильм знаменует собой новую главу в сотрудничестве двух авторов из Гроссето\, которые уже работали вместе над «Марджини»\, первым фильмом\, способным получить приз зрительских симпатий на Венецианской международной неделе критиков\, а также две номинации на премию «Давид ди Донателло» и три номинации на премию «Настри д’Ардженто». \nВ «Дорогом жестоком мире» Фальсетти и Тюрбанти возвращаются\, чтобы рассказать историю провинции и ее персонажей\, однако смещая свой взгляд на подростковый возраст\, необходимость принадлежать и трудное сравнение между воображением и реальностью. После презентации на Римском кинофестивале фильм прибывает в Карбонию в качестве конкурсного фильма на кинофестивале CFF11 – Карбония.\nМузыка Giancane и анимация Zerocalcare.\nХарактерным элементом «Дорогого жестокого мира» является встреча кино\, музыки и анимации. Оригинальная музыка подписана Джанкане\, а анимация создана Zerocalcare. Эти языки способствуют приданию формы воображению главного героя и особому балансу фильма между повседневной реальностью\, памятью\, фантазией и детским восприятием. \nИспользование анимации становится особенно значимым в том\, как Джованна реконструирует внутри себя фигуру своего отца\, превращая его в героя фантастической вселенной\, способного сопровождать ее в противостоянии с куда более сложной для понимания реальностью.\nДорогой жестокий мир участвует в конкурсе на кинофестивале Carbonia 2026.\nДа. «Дорогой жестокий мир» является частью конкурса CFF11\, одиннадцатого кинофестиваля «Карбония»\, который пройдет с 11 по 15 ноября 2026 года. Показ «Карбонии» также представляет собой особое событие\, поскольку в конце фильма Никколо Фальсетти и Франческо Тюрбанти встретятся с публикой.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: mostra fotografica - Sguardi plurali sull'Italia plurale
DESCRIPTION:Il Museo del Carbone nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia ospita la mostra fotografica “Sguardi plurali sull’Italia plurale”\, progetto dedicato alla rappresentazione dell’Italia contemporanea attraverso lo sguardo di giovani fotografi e fotografe con retroterra migratorio. \nLa mostra rientra nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, in calendario dall’11 al 15 novembre\, e la mostra fotografica sarà visitabile gratuitamente fino a mercoledì 18 novembre 2026. \nIl progetto è curato dall’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna\, insieme al centro di ricerca MemoryLab\, FIERI Torino\, Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria e ARCI nazionale. \n\nChe cos’è Sguardi plurali sull’Italia plurale?\n“Sguardi plurali sull’Italia plurale” nasce dalla constatazione che l’Italia è già oggi un Paese profondamente composito\, attraversato da storie\, origini\, culture e percorsi differenti. Nonostante questa realtà\, le rappresentazioni istituzionali e culturali continuano spesso a proporre immagini rigide\, semplificate o stereotipate dell’identità italiana. \nLa mostra nasce proprio per mettere in discussione questa narrazione. Attraverso il lavoro di 23 fotografi e fotografe under 35 con retroterra migratorio\, la fotografia diventa uno strumento di autorappresentazione\, testimonianza e costruzione di nuovi immaginari. \n\nCosa raccontano le fotografie in mostra?\nI lavori esposti attraversano linguaggi diversi\, dal reportage fotografico alla ricerca visiva\, fino all’esplorazione di archivi personali e collettivi. Il punto di partenza è il vissuto individuale\, che attraverso le immagini si trasforma in qualcosa di più ampio: memoria condivisa\, racconto sociale e testimonianza dell’Italia contemporanea. Le fotografie interrogano il modo in cui identità\, appartenenza\, memoria e rappresentazione vengono costruite. Ogni progetto propone un punto di vista differente\, contribuendo a restituire un’immagine dell’Italia più complessa\, stratificata e aderente alla società reale. \n\nChi partecipa all’inaugurazione della mostra?\nL’inaugurazione dell’11 novembre vedrà la partecipazione di Ariman Scriba\, vincitrice del concorso 2026\, e di Pietro Cingolani\, ideatore e curatore del progetto. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il percorso che ha portato alla nascita di “Sguardi plurali”\, il rapporto tra fotografia e identità e il ruolo delle immagini nella costruzione della memoria collettiva. \nSguardi plurali e Carbonia Film Festival 2026\nLa mostra si inserisce nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, ampliando la riflessione del festival oltre il cinema e mettendo in relazione immagine\, società\, memoria e trasformazioni culturali. \nLa scelta del Museo del Carbone e della Grande Miniera di Serbariu aggiunge inoltre un elemento significativo: un luogo fortemente legato alla memoria del lavoro\, delle migrazioni interne e della storia sociale di Carbonia ospita oggi una mostra dedicata alle nuove forme di identità e appartenenza. \n\nQuando visitare Sguardi plurali sull’Italia plurale a Carbonia?\nLa mostra sarà inaugurata mercoledì 11 novembre 2026 alle ore 18.00 al Museo del Carbone – Grande Miniera di Serbariu. \nSarà visitabile gratuitamente dall’11 al 18 novembre 2026\, con chiusura lunedì 16 novembre. \nGli orari di apertura sono dalle ore 10.00 alle ore 17.00. \nIngresso gratuito
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: Amoramnesia\, videomapping e musica dal vivo in Piazza Roma
DESCRIPTION:Venerdì 13 novembre 2026\, alle ore 18.00\, Piazza Roma a Carbonia ospita “Amoramnesia”\, installazione audiovisiva con sonorizzazione dal vivo di Giorgio Ferrero\, realizzata in collaborazione con Rodolfo Mongitore alle musiche e Carlo Cagnasso al video. \nL’opera\, prodotta da MYBOSSWAS\, viene presentata nell’ambito del Carbonia Film Festival 2026\, in programma dall’11 al 15 novembre. \n“Amoramnesia” trasformerà la facciata del Cine Teatro Centrale di Carbonia in una grande superficie narrativa attraverso immagini provenienti dagli archivi della Società Umanitaria\, sequenze cinematografiche storiche\, elaborazioni visive e musica dal vivo. \nL’ingresso è gratuito. \n\nChe cos’è Amoramnesia\n“Amoramnesia” è un’installazione audiovisiva che riflette sul rapporto tra amore\, memoria\, assenza e cinema. Il punto di partenza è una domanda semplice e universale: \n“Che è l’amore?” \nÈ la domanda pronunciata dal personaggio interpretato da Eleonora Duse in “Cenere”\, il suo unico film\, tratto dall’opera di Grazia Deledda. Da questa domanda nasce un percorso visivo e sonoro che utilizza il cinema d’archivio per interrogarsi sulla natura dei sentimenti e sulla loro inevitabile trasformazione nel tempo. \n\nPerché Amoramnesia parla di memoria e cinema?\nIl cuore dell’opera è il rapporto tra memoria e immagine cinematografica. Il cinema nasce dalla possibilità di registrare e conservare qualcosa che\, nel momento stesso in cui viene filmato\, appartiene già al passato. \n“Amoramnesia” lavora su questo paradosso: ogni fotogramma conserva una presenza\, ma nello stesso tempo testimonia qualcosa che non è più presente. Le immagini vengono quindi rallentate\, frammentate\, dilatate e ricomposte\, trasformando materiali storici in una nuova esperienza visiva. La memoria non appare come qualcosa di stabile\, ma come un processo in continua trasformazione. \n\nQuali film vengono utilizzati nell’installazione?\nL’opera rielabora sequenze provenienti da film storici conservati negli archivi della Società Umanitaria. Tra i titoli richiamati figurano “Cenere” e “Cainà”. \nLe immagini originali vengono però sottratte alla loro forma tradizionale e trasformate attraverso il videomapping. Proiettate sulla facciata del Cine Teatro Centrale\, assumono nuove dimensioni e nuovi significati\, diventando parte dell’architettura di Piazza Roma. \nCome funziona il videomapping di Amoramnesia?\nL’opera utilizza la facciata del Cine Teatro Centrale di Carbonia come superficie di proiezione. Le immagini vengono adattate all’architettura dell’edificio\, creando un dialogo tra cinema e spazio urbano. \nFotogrammi\, figure e sequenze storiche modificano temporaneamente la percezione della facciata\, trasformandola in una grande installazione visiva. La sonorizzazione dal vivo completa l’esperienza\, costruendo un rapporto diretto tra immagini\, spazio e suono. \nPiazza Roma diventa uno spazio cinematografico\nLa scelta di Piazza Roma\, cuore urbano di Carbonia\, contribuisce a trasformare l’evento in qualcosa che va oltre la tradizionale proiezione cinematografica. Il cinema esce dalla sala e occupa lo spazio pubblico. \nIl Cine Teatro Centrale non è più soltanto il luogo nel quale vengono proiettati i film\, ma diventa esso stesso parte dell’opera. Durante il Carbonia Film Festival\, Piazza Roma si trasforma così in un luogo nel quale architettura\, cinema\, musica e memoria possono incontrarsi. \n\nQuando vedere Amoramnesia a Carbonia?\nL’inaugurazione di “Amoramnesia” è prevista per venerdì 13 novembre 2026 alle ore 18.00 in Piazza Roma a Carbonia. L’installazione resterà successivamente visibile per tutta la durata del Carbonia Film Festival\, dall’11 al 15 novembre\, accendendosi ogni sera al calar del sole.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: Il primo suono\, il documentario di Andrea Mura
DESCRIPTION:Venerdì 13 novembre 2026\, alle ore 18.45\, il Cine Teatro Centrale di Carbonia ospita “Il primo suono” di Andrea Mura\, documentario italiano della durata di 20 minuti\, presentato all’interno della sezione Spazio Sardegna del Carbonia Film Festival 2026. \nIl film racconta l’incontro tra il regista Andrea Mura e Giancarlo Murranca\, percussionista e costruttore di strumenti musicali che vive in un rifugio sulla cima di una montagna in Sardegna. \nAl termine della proiezione è previsto un incontro con il regista Andrea Mura. \n\nDi cosa parla Il primo suono?\n“Il primo suono” nasce dall’incontro con Giancarlo Murranca e dal suo rapporto profondo con la musica. «Se suono sono in paradiso\, come smetto sono all’inferno». Questa frase sintetizza la centralità che il suono assume nella sua vita. \nMentre convive con l’avanzare di una malattia degenerativa\, Giancarlo decide di costruire una m’bira\, strumento musicale che potrebbe essere l’ultimo realizzato con le proprie mani. La costruzione dello strumento diventa così il centro di un racconto più ampio sulla creazione\, sul tempo e sulla capacità dell’essere umano di continuare a cercare bellezza anche quando il corpo impone nuovi limiti. \nChi è Giancarlo Murranca?\nNel film Giancarlo Murranca viene raccontato come percussionista\, artigiano e costruttore di strumenti musicali. Il suo rifugio in montagna diventa il luogo nel quale musica\, natura e vita quotidiana si incontrano. \nNon si tratta semplicemente di costruire uno strumento. Ogni gesto\, ogni suono e ogni momento di ascolto assumono un significato più profondo nel rapporto tra Giancarlo e il tempo che sta attraversando. La musica diventa una forma di resistenza personale e\, allo stesso tempo\, un modo per mantenere aperto un dialogo con il mondo. \n\nIl primo suono alterna documentario e animazione\n“Il primo suono” è definito un documentario di creazione. Andrea Mura alterna riprese dal vero e animazione per costruire un ritratto che non si limita a osservare la quotidianità del protagonista\, ma cerca di restituire anche la sua dimensione interiore. \nL’animazione permette di attraversare territori che la sola osservazione documentaria non potrebbe raccontare nello stesso modo: memoria\, immaginazione\, sensazioni e percezione del tempo. Il film si muove così continuamente tra realtà e visione.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: Una die de pitzinnia\, il film su Costantino Nivola in anteprima regionale
DESCRIPTION:Venerdì 13 novembre 2026\, alle ore 18.45\, il Cine Teatro Centrale di Carbonia ospita “Una die de pitzinnia” di Vittoria Soddu\, cortometraggio italiano della durata di 20 minuti\, presentato in anteprima regionale nell’ambito di Spazio Sardegna al Carbonia Film Festival 2026. \nIl film costruisce un ritratto intimo e personale di Costantino Nivola\, tra i più importanti artisti sardi del Novecento\, attraverso materiali d’archivio\, filmati di famiglia e testimonianze che raccontano il suo rapporto con l’infanzia\, la memoria\, l’arte e la Sardegna. \nAl termine della proiezione è previsto un incontro con la regista Vittoria Soddu. \nL’ingresso è gratuito. \n\nDi cosa parla Una die de pitzinnia?\nIl titolo significa “una giornata d’infanzia” e richiama una dimensione che\, per Costantino Nivola\, rappresentava uno dei momenti più liberi\, creativi e inventivi della vita. Il film parte proprio da questo concetto per ricostruire un ritratto dell’artista attraverso immagini private e materiali poco conosciuti. \nTra questi emergono filmati di famiglia realizzati nei primi anni Cinquanta nel giardino di Nivola a Long Island e immagini girate durante il suo primo ritorno a Orani dopo la guerra. La dimensione privata diventa così uno strumento per leggere la sua ricerca artistica e il rapporto mai interrotto con la Sardegna. \n\nChi era Costantino Nivola?\nCostantino Nivola è stato uno degli artisti sardi più significativi del Novecento. Il film non propone però un ritratto biografico tradizionale. \nA raccontarlo sono soprattutto le voci di familiari e amici\, che ricostruiscono il suo universo umano e creativo attraverso ricordi\, relazioni e frammenti di vita. Ne emerge una figura profondamente legata alla propria terra d’origine ma\, allo stesso tempo\, capace di sviluppare una ricerca artistica aperta al confronto internazionale. \n\nIl film utilizza materiali d’archivio e filmati di famiglia\n“Una die de pitzinnia” utilizza l’archivio non soltanto come documento storico\, ma come parte integrante del linguaggio cinematografico. \nI filmati privati permettono infatti di osservare Costantino Nivola lontano dalla dimensione pubblica dell’artista\, restituendo frammenti di quotidianità\, affetti e luoghi che contribuiscono a costruirne l’identità. \nAttraverso queste immagini\, il confine tra memoria personale e memoria collettiva diventa sempre più sottile. Il viaggio tra Long Island e Orani assume così anche il significato di un percorso tra due mondi che hanno segnato profondamente la vita e l’opera dell’artista. \nChi è Vittoria Soddu?\nVittoria Soddu è un’artista audiovisiva la cui ricerca attraversa cinema\, archivio e installazione. Le sue opere sono state presentate in differenti istituzioni culturali\, tra cui il Fondo Regionale d’Arte Contemporanea (FRAC) di Dunkerque\, la Casa degli Artisti di Milano\, il Museo d’Arte della Provincia di Nuoro (MAN) e il Museo Nivola. \nNel 2018 ha fondato con Giorgia Cadeddu il collettivo STUDIOLANDA\, che per “Una die de pitzinnia” firma scrittura\, suono e montaggio. \nLa fotografia è invece di Riccardo Locci.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: Idda\, il film di Irene Dionisio
DESCRIPTION:Venerdì 13 novembre 2026\, alle ore 21.00\, il Cine Teatro Centrale di Carbonia ospita “Idda” di Irene Dionisio\, film italiano della durata di 92 minuti\, presentato in concorso al Carbonia Film Festival 2026 – CFF11. \nIl film racconta il ricongiungimento di due amiche d’infanzia che decidono di affrontare insieme l’ascesa dell’Etna. Il cammino lungo le pendici del vulcano diventa progressivamente un percorso interiore\, fatto di memoria\, confronto e riscoperta del proprio legame. \nAl termine della proiezione è previsto un incontro con la regista Irene Dionisio. \n\nDi cosa parla Idda?\n“Idda” parte da un gesto semplice: due donne che si ritrovano dopo il tempo e la distanza e decidono di camminare insieme. La loro meta è l’Etna. Ma l’ascesa non è soltanto geografica. Il percorso diventa uno spazio in cui riaffiorano ricordi\, domande\, tensioni e sentimenti rimasti sospesi\, mentre il rapporto tra le due protagoniste si confronta con ciò che sono diventate. \nIl paesaggio accompagna questa trasformazione e diventa parte integrante del racconto. \nPerché il film si intitola Idda?\n“Idda” richiama il modo in cui l’Etna viene percepito e nominato come una presenza femminile. Il vulcano non è soltanto lo sfondo della storia\, ma una figura viva\, potente e mutevole. \nLa sua natura diventa uno specchio simbolico del percorso delle protagoniste e della loro riflessione sulla femminilità. Il film costruisce così un legame continuo tra corpo\, territorio e identità. \n\nChi è Irene Dionisio?\nIrene Dionisio è regista e artista visiva. Il suo percorso attraversa cinema e ricerca artistica\, con particolare attenzione ai rapporti tra individui\, società e territori. Tra i suoi lavori precedenti figura “Le ultime cose”\, presentato nel 2017 alla Settimana della Critica della Mostra del Cinema di Venezia e vincitore del Nastro d’Argento. \nCon “Idda”\, Dionisio torna a lavorare sul rapporto tra esperienza personale\, identità e spazio\, costruendo un racconto in cui il paesaggio ha un ruolo determinante. “Idda” ha avuto la sua anteprima mondiale al Toronto International Film Festival. \nSuccessivamente è stato presentato in anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma\, all’interno della sezione Alice nella Città. \nLa presenza al Carbonia Film Festival 2026 porta ora il film nel Concorso CFF11.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: Interzone Machine\, musica elettronica e videoanimazione con Tommaso Buldini
DESCRIPTION:Venerdì 13 novembre 2026\, alle ore 23.00\, Piazza Roma a Carbonia ospita “Interzone Machine”\, la live performance di Tommaso Buldini inserita nel programma del Carbonia Film Festival 2026. \nSi tratta di uno spettacolo che unisce musica elettronica dal vivo\, pittura\, videoanimazione e narrazione visiva\, trasformando Piazza Roma in uno spazio immersivo popolato dalle creature immaginate dall’artista. La performance è confermata anche nel programma del festival\, che descrive Interzone come uno spettacolo elettronico\, onirico e psichedelico accompagnato dalle animazioni di Buldini. \n\nChe cos’è Interzone Machine?\n“Interzone Machine” è una performance audiovisiva nella quale il suono elettronico e le immagini animate vengono costruiti come parti dello stesso racconto. Durante il live set di Tommaso Buldini\, i personaggi nati dalla sua ricerca pittorica prendono vita attraverso le proiezioni e accompagnano poesie\, frammenti narrativi e storie volutamente stranianti. \nIl risultato è un’esperienza che si muove tra concerto\, videoarte e performance\, con un linguaggio visionario che attraversa dimensioni oniriche\, psichedeliche e talvolta ossessive. \nInterzone è una performance audiovisiva\nIn “Interzone Machine” la musica non è un semplice accompagnamento alle immagini e le animazioni non svolgono una funzione decorativa. I due linguaggi procedono insieme. \nIl ritmo elettronico modifica la percezione delle immagini\, mentre i personaggi animati sembrano reagire al suono e costruire un universo autonomo. È proprio questa fusione tra dimensione sonora e visiva a rendere Interzone un progetto diverso dal tradizionale concerto. \n\nChi è Tommaso Buldini?\nTommaso Buldini è pittore\, artista visivo e videoanimatore\, con un percorso espositivo sviluppato anche in contesti internazionali. Nel Carbonia Film Festival 2026 il suo immaginario ha inoltre un ruolo particolarmente importante: il festival lo ha scelto per interpretare visivamente Carbonia e il suo rapporto con il cinema attraverso un linguaggio fantastico\, psichedelico e legato all’immaginario sotterraneo della città mineraria. \nBuldini ha lavorato anche con ColapesceDimartino e Carmen Consoli al videoclip animato di “Luna Araba”. Il video vinse nel 2020 il Premio Italiano Videoclip Indipendente (PIVI) come miglior videoclip indipendente.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: mostra fotografica - Sguardi plurali sull'Italia plurale
DESCRIPTION:Il Museo del Carbone nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia ospita la mostra fotografica “Sguardi plurali sull’Italia plurale”\, progetto dedicato alla rappresentazione dell’Italia contemporanea attraverso lo sguardo di giovani fotografi e fotografe con retroterra migratorio. \nLa mostra rientra nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, in calendario dall’11 al 15 novembre\, e la mostra fotografica sarà visitabile gratuitamente fino a mercoledì 18 novembre 2026. \nIl progetto è curato dall’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna\, insieme al centro di ricerca MemoryLab\, FIERI Torino\, Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria e ARCI nazionale. \n\nChe cos’è Sguardi plurali sull’Italia plurale?\n“Sguardi plurali sull’Italia plurale” nasce dalla constatazione che l’Italia è già oggi un Paese profondamente composito\, attraversato da storie\, origini\, culture e percorsi differenti. Nonostante questa realtà\, le rappresentazioni istituzionali e culturali continuano spesso a proporre immagini rigide\, semplificate o stereotipate dell’identità italiana. \nLa mostra nasce proprio per mettere in discussione questa narrazione. Attraverso il lavoro di 23 fotografi e fotografe under 35 con retroterra migratorio\, la fotografia diventa uno strumento di autorappresentazione\, testimonianza e costruzione di nuovi immaginari. \n\nCosa raccontano le fotografie in mostra?\nI lavori esposti attraversano linguaggi diversi\, dal reportage fotografico alla ricerca visiva\, fino all’esplorazione di archivi personali e collettivi. Il punto di partenza è il vissuto individuale\, che attraverso le immagini si trasforma in qualcosa di più ampio: memoria condivisa\, racconto sociale e testimonianza dell’Italia contemporanea. Le fotografie interrogano il modo in cui identità\, appartenenza\, memoria e rappresentazione vengono costruite. Ogni progetto propone un punto di vista differente\, contribuendo a restituire un’immagine dell’Italia più complessa\, stratificata e aderente alla società reale. \n\nChi partecipa all’inaugurazione della mostra?\nL’inaugurazione dell’11 novembre vedrà la partecipazione di Ariman Scriba\, vincitrice del concorso 2026\, e di Pietro Cingolani\, ideatore e curatore del progetto. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il percorso che ha portato alla nascita di “Sguardi plurali”\, il rapporto tra fotografia e identità e il ruolo delle immagini nella costruzione della memoria collettiva. \nSguardi plurali e Carbonia Film Festival 2026\nLa mostra si inserisce nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, ampliando la riflessione del festival oltre il cinema e mettendo in relazione immagine\, società\, memoria e trasformazioni culturali. \nLa scelta del Museo del Carbone e della Grande Miniera di Serbariu aggiunge inoltre un elemento significativo: un luogo fortemente legato alla memoria del lavoro\, delle migrazioni interne e della storia sociale di Carbonia ospita oggi una mostra dedicata alle nuove forme di identità e appartenenza. \n\nQuando visitare Sguardi plurali sull’Italia plurale a Carbonia?\nLa mostra sarà inaugurata mercoledì 11 novembre 2026 alle ore 18.00 al Museo del Carbone – Grande Miniera di Serbariu. \nSarà visitabile gratuitamente dall’11 al 18 novembre 2026\, con chiusura lunedì 16 novembre. \nGli orari di apertura sono dalle ore 10.00 alle ore 17.00. \nIngresso gratuito
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: Little Palestine\, Diary of a Siege
DESCRIPTION:Sabato 14 novembre 2026\, alle ore 16.00\, il Cine Teatro Centrale di Carbonia ospita “Little Palestine\, Diary of a Siege” di Abdallah Alkhatib\, documentario del 2021 prodotto tra Libano\, Francia e Qatar\, della durata di 89 minuti. \nLa proiezione rientra nel programma del Carbonia Film Festival 2026 e sarà seguita da un incontro con il regista Abdallah Alkhatib. \nIl film racconta dall’interno la vita nel distretto di Yarmouk\, a Damasco\, durante gli anni dell’assedio\, attraverso immagini girate dallo stesso Alkhatib tra il 2011 e il 2015. \n\nDi cosa parla Little Palestine\, Diary of a Siege?\n“Little Palestine\, Diary of a Siege” racconta la vita quotidiana all’interno di Yarmouk\, storico distretto palestinese di Damasco. Dal 1957 al 2018 Yarmouk ha ospitato una delle più grandi comunità di rifugiati palestinesi al mondo. \nCon l’esplodere del conflitto siriano\, il quartiere viene progressivamente isolato e nel 2013 sottoposto a un duro assedio che priva la popolazione di beni essenziali e libertà di movimento. Abdallah Alkhatib\, che in quegli anni vive all’interno del campo\, decide di usare la telecamera per documentare ciò che accade. \nUn diario filmato dall’interno dell’assedio\nIl valore del film nasce dalla posizione del regista. Alkhatib non osserva Yarmouk dall’esterno: filma la propria comunità\, le persone con cui vive e le conseguenze concrete dell’assedio sulla vita quotidiana. \nLe immagini mostrano fame\, paura e distruzione\, ma anche la capacità della popolazione di continuare a costruire relazioni\, aiutarsi e mantenere forme di vita collettiva. La telecamera diventa così uno strumento di testimonianza. \n\nCome reagisce la comunità di Yarmouk?\nUno degli aspetti centrali di “Little Palestine” è il racconto della resistenza quotidiana. Alla mancanza di cibo e alla violenza dell’assedio\, la comunità risponde attraverso solidarietà\, musica\, studio e sostegno reciproco. \nTra le figure più significative emerge la madre del regista\, che sceglie di diventare infermiera per assistere gli anziani del campo. Il film evita quindi di ridurre gli abitanti di Yarmouk a vittime passive e restituisce invece la complessità di una comunità che cerca di mantenere dignità\, relazioni e capacità di scelta anche in condizioni estreme. \n\nLittle Palestine è un documentario importante\nIl film assume un valore particolare perché conserva immagini girate direttamente durante gli anni dell’assedio. La dimensione personale del diario si intreccia con quella storica e politica\, trasformando il racconto individuale in una testimonianza collettiva. \n“Little Palestine\, Diary of a Siege” mostra come il documentario possa diventare memoria\, archivio e strumento di testimonianza. Non racconta soltanto ciò che accade\, ma registra anche gesti\, voci e relazioni che altrimenti rischierebbero di scomparire. \nChi è Abdallah Alkhatib?\nAbdallah Alkhatib\, nato a Damasco nel 1989\, è regista\, scrittore e attivista per i diritti umani. “Little Palestine\, Diary of a Siege” è il suo film d’esordio. \nIl documentario è stato presentato nella selezione ufficiale del festival Visions du Réel nel 2021 e ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. Alkhatib è stato inoltre nominato Peace Maker of the Year nel 2014 da Greenpeace Germania e ha ricevuto un premio svedese per i diritti umani nel 2016.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: Balcanica\, film di Nicola Sorcinelli sulla fuga dall'Afghanistan
DESCRIPTION:Sabato 14 novembre 2026\, alle ore 18.00\, il Cine Teatro Centrale di Carbonia ospita “Balcanica” di Nicola Sorcinelli\, film in concorso al Carbonia Film Festival 2026 – CFF11. \nUna storia di fuga\, speranza e resistenza che attraversa Afghanistan\, Balcani ed Europa seguendo il viaggio di un padre e di un figlio costretti ad abbandonare il proprio Paese dopo che la musica viene proibita. \nAl termine della proiezione è previsto un incontro con il regista Nicola Sorcinelli. \n\nDi cosa parla Balcanica?\nIl protagonista di “Balcanica” è Nazar\, un direttore d’orchestra afghano\, costretto a lasciare il proprio Paese insieme al figlio Jalil quando la musica viene proibita. Per entrambi inizia un lungo viaggio verso l’Italia lungo la rotta balcanica\, uno dei principali percorsi migratori che collegano l’Asia e il Medio Oriente all’Europa. \nIl viaggio non è soltanto geografico. Nazar e Jalil devono confrontarsi con la perdita della propria casa\, con l’incertezza del futuro e con decisioni capaci di modificare profondamente il loro rapporto. \nPerché la musica è così importante in Balcanica\nIn “Balcanica” la musica non rappresenta semplicemente una professione o una passione personale. Per Nazar è una forma di identità\, libertà e resistenza. Quando la possibilità stessa di fare musica viene cancellata\, partire diventa anche un modo per difendere una parte essenziale della propria vita. \nLa musica accompagna quindi idealmente tutto il viaggio e diventa uno degli elementi attraverso cui il film affronta il rapporto tra libertà individuale\, repressione e dignità umana. \n\nChe ruolo ha la rotta balcanica nel film?\nLa rotta balcanica costituisce il grande spazio fisico e simbolico nel quale si sviluppa il racconto. Nazar e Jalil attraversano territori e confini nel tentativo di raggiungere l’Italia. \nIl viaggio permette al film di raccontare non soltanto la condizione dei protagonisti\, ma anche la fragilità di chi è costretto ad abbandonare improvvisamente la propria vita e affidarsi a un percorso incerto. La fuga diventa così un confronto continuo tra paura e speranza. \n\nChi è Greta in Balcanica\nDurante il viaggio Nazar e Jalil incontrano Greta\, una dottoressa italiana. Il rapporto con lei introduce nella storia una nuova prospettiva e obbliga i protagonisti a confrontarsi con scelte destinate a incidere profondamente sul loro futuro. \nL’incontro trasforma progressivamente il viaggio in qualcosa di più complesso di una semplice fuga: diventa uno spazio nel quale responsabilità\, solidarietà e desiderio di ricominciare si intrecciano. \nChi è Nicola Sorcinelli\nNicola Sorcinelli è un regista italiano che ha sviluppato negli anni un percorso cinematografico legato soprattutto al cortometraggio e al racconto sociale. Ha vinto il Nastro d’Argento con “Moby Dick” ed è autore\, tra gli altri\, di “Ape Regina”\, realizzato con EMERGENCY\, e “La confessione”\, entrato nella cinquina dei David di Donatello 2025. \nCon “Balcanica” affronta una storia internazionale che intreccia musica\, migrazione\, identità e libertà. “Balcanica” è stato presentato in anteprima mondiale all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia\, nella sezione Giornate degli Autori. \nIl film ha ottenuto il Premio del Pubblico e il Premio Carlo Lizzani. \nIl passaggio al Carbonia Film Festival porta ora il film nel Concorso CFF11.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: Amoramnesia\, videomapping e musica dal vivo in Piazza Roma
DESCRIPTION:Piazza Roma a Carbonia ospita “Amoramnesia” \, installazione audiovisiva con sonorizzazione dal vivo di Giorgio Ferrero \, realizzata in collaborazione con Rodolfo Mongitore alle musiche e Carlo Cagnasso al video. \nL’opera\, prodotta da MYBOSSWAS \, viene presentata nell’ambito del Carbonia Film Festival 2026 \, in programma dall’11 al 15 novembre. \n“Amoramnesia” trasformerà la facciata del Cine Teatro Centrale di Carbonia in una grande superficie narrativa attraverso immagini provenienti dagli archivi della Società Umanitaria \, sequenze cinematografiche storiche\, elaborazioni visive e musica dal vivo. \nL’ingresso è gratuito. \n\nChe cos’è Amoramnesia\n“Amoramnesia” è un’installazione audiovisiva che riflette sul rapporto tra amore\, memoria\, assenza e cinema . Il punto di partenza è una domanda semplice e universale: \n“Che è l’amore?” \nÈ la domanda pronunciata dal personaggio interpretato da Eleonora Duse in “Cenere” \, il suo unico film\, tratto dall’opera di Grazia Deledda . Da questa domanda nasce un percorso visivo e sonoro che utilizza il cinema d’archivio per interrogarsi sulla natura dei sentimenti e sulla loro inevitabile trasformazione nel tempo. \n\nPerché Amoramnesia parla di memoria e cinema?\nIl cuore dell’opera è il rapporto tra memoria e immagine cinematografica. Il cinema nasce dalla possibilità di registrare e conservare qualcosa che\, nel momento stesso in cui viene filmato\, appartiene già al passato. \n“Amoramnesia” lavora su questo paradosso: ogni fotogramma conserva una presenza qualcosa\, ma nello stesso tempo testimonia che non è più presente . Le immagini vengono quindi rallentate\, frammentate\, dilatate e ricomposte\, trasformando materiali storici in una nuova esperienza visiva. La memoria non appare come qualcosa di stabile\, ma come un processo in continua trasformazione. \n\nQuali film vengono utilizzati nell’installazione?\nL’opera rielabora sequenze provenienti da film storici conservati negli archivi della Società Umanitaria . Tra i titoli richiamati figurano “Cenere” e “Cainà” . \nLe immagini originali vengono però sottratte alla loro forma tradizionale e trasformate attraverso il videomapping. Proiettate sulla facciata del Cine Teatro Centrale\, assumono nuove dimensioni e nuovi significati\, diventando parte dell’architettura di Piazza Roma. \nCome funziona il videomapping di Amoramnesia?\nL’opera utilizza la facciata del Cine Teatro Centrale di Carbonia come superficie di proiezione. Le immagini vengono adattate all’architettura dell’edificio\, creando un dialogo tra cinema e spazio urbano. \nFotogrammi\, figure e sequenze storiche modificano temporaneamente la percezione della facciata\, trasformandola in una grande installazione visiva. La sonorizzazione dal vivo completa l’esperienza\, costruendo un rapporto diretto tra immagini\, spazio e suono. \nPiazza Roma diventa uno spazio cinematografico\nLa scelta di Piazza Roma \, cuore urbano di Carbonia\, contribuisce a trasformare l’evento in qualcosa che va oltre la tradizionale proiezione cinematografica. Il cinema esce dalla sala e occupa lo spazio pubblico. \nIl Cine Teatro Centrale non è più soltanto il luogo nel quale vengono proiettati i film\, ma diventa esso stesso parte dell’opera. Durante il Carbonia Film Festival\, Piazza Roma si trasforma così in un luogo nel quale architettura\, cinema\, musica e memoria possono incontrarsi. \n\nQuando vedere Amoramnesia a Carbonia?\nL’inaugurazione di “Amoramnesia” è prevista per venerdì 13 novembre 2026 alle ore 18.00 in Piazza Roma a Carbonia . L’installazione resterà successivamente visibile per tutta la durata del Carbonia Film Festival \, dall’11 al 15 novembre\, accendendosi ogni sera al calar del sole .
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: I figli della scimmia\, film di Tommaso Landucci
DESCRIPTION:Sabato 14 novembre 2026\, alle ore 21.00\, il Cine Teatro Centrale di Carbonia ospita “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci\, film italiano della durata di 110 minuti\, presentato in concorso al Carbonia Film Festival 2026 – CFF11. \nProtagonista è Riccardo Scamarcio\, al centro di un racconto familiare complesso che affronta il rapporto tra cura\, desiderio\, responsabilità e aspettative genitoriali. \nAl termine della proiezione è previsto un incontro con il regista Tommaso Landucci. \n\nDi cosa parla I figli della scimmia?\nIl protagonista\, Dario\, è un padre profondamente legato al figlio con disabilità\, del quale si prende cura quotidianamente. La sua vita cambia quando il rapporto con il nipote adolescente diventa sempre più stretto. \nIn quel ragazzo Dario inizia a vedere qualcosa che va oltre il semplice legame familiare: vi proietta infatti l’immagine del figlio che avrebbe desiderato e\, allo stesso tempo\, quella del padre che avrebbe voluto essere. Da questa sovrapposizione nasce un conflitto emotivo sempre più difficile da controllare. \nQual è il tema centrale del film\n“I figli della scimmia” indaga soprattutto il rapporto tra amore familiare e proiezione personale. Il film mostra come anche un legame costruito sulla cura possa diventare più fragile quando si intreccia con desideri rimasti inespressi\, aspettative e rimpianti. \nDario non smette di essere un padre devoto\, ma il rapporto con il nipote mette in discussione l’equilibrio con cui ha costruito la propria vita. Il film entra così in un territorio psicologico complesso\, nel quale affetto\, frustrazione e bisogno di riconoscimento convivono senza confini netti. \n\nPerché il rapporto tra Dario e il nipote diventa così importante\nIl nipote rappresenta per Dario una possibilità immaginaria. Attraverso di lui prende forma ciò che il protagonista sente di non aver potuto vivere. \nIl ragazzo diventa quindi il destinatario di aspettative che appartengono in realtà alla storia personale di Dario. È proprio questa proiezione a produrre il corto circuito emotivo che attraversa il film e che rischia di coinvolgere tutta la famiglia. \n\nChi è Tommaso Landucci?\nTommaso Landucci è regista e autore. Prima di esordire nella finzione ha lavorato anche come assistente alla regia di Luca Guadagnino e Claudio Giovannesi. \nTra i suoi lavori precedenti figura il documentario “Caveman – Il gigante nascosto”\, presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e finalista ai Nastri d’Argento. \nHa inoltre diretto il cortometraggio “Tutti i giorni di pioggia”\, premiato al Bellaria Film Festival. “I figli della scimmia” rappresenta la sua opera prima di finzione. \nChe ruolo ha Riccardo Scamarcio nel film?\nRiccardo Scamarcio interpreta Dario\, il personaggio attorno al quale ruota l’intero conflitto familiare. Il suo ruolo richiede di restituire contemporaneamente dedizione\, fragilità e tensione interiore. La figura del padre viene costruita senza semplificazioni: l’amore per il figlio convive con aspettative e desideri che il rapporto con il nipote porta progressivamente alla superficie. \nDove è stato presentato I figli della scimmia?\nIl film è stato presentato in selezione ufficiale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. \nLa partecipazione al Carbonia Film Festival 2026 porta ora l’opera nel Concorso CFF11\, offrendo al pubblico di Carbonia la possibilità di vedere il film e confrontarsi direttamente con il suo autore.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: DJ set di Nando Campesi al Caffè Im...pero
DESCRIPTION:Il Carbonia Film Festival 2026 porta la musica anche fuori dalle sale cinematografiche con una serata dedicata al vinile\, alla club culture e alla memoria musicale della città. Sabato 14 novembre alle ore 23:00\, il Caffè Im…pero di Carbonia\, conosciuto da tutti come Bar Pero\, ospita il DJ set di Nando Campesi\, protagonista di una speciale vinyl selection inserita nel programma del festival. \nPer chi vive Carbonia\, il Bar Pero è molto più di un locale. È uno dei luoghi della memoria quotidiana della città\, legato anche a una curiosa storia diventata nel tempo quasi una leggenda urbana: secondo il racconto popolare\, la caduta delle lettere “I” e “M” dall’insegna originaria avrebbe lasciato visibile soltanto la parola “Pero”\, trasformandola nel nome con cui ancora oggi il locale viene comunemente identificato. \nPer una notte questo spazio storico cambia atmosfera e diventa il punto d’incontro tra cinema\, musica e cultura urbana\, ampliando il racconto del Carbonia Film Festival oltre lo schermo. \n\nChi è Nando Campesi e che musica proporrà al Carbonia Film Festival?\nAlla consolle ci sarà Nando Campesi\, figura di riferimento della club culture del Sud Sardegna fin dai primi anni Novanta e DJ da sempre legato alla selezione esclusivamente su vinile. Il suo set attraverserà epoche e linguaggi differenti\, partendo dalle radici della black music per incontrare l’hip hop più ricercato\, la dance\, la new wave degli anni Settanta e Ottanta e alcune incursioni nella musica degli anni Novanta. \nNon sarà quindi semplicemente una serata da ballare\, ma un percorso musicale costruito attraverso dischi\, influenze e contaminazioni che hanno contribuito a definire diverse generazioni della cultura musicale contemporanea. \n\nCinema e musica si incontrano nel centro di Carbonia\nIl DJ set di Nando Campesi rappresenta anche uno degli appuntamenti attraverso cui il Carbonia Film Festival costruisce una relazione più diretta con la città. Il festival non vive soltanto nelle sale cinematografiche\, ma entra nei luoghi della quotidianità\, nelle piazze e negli spazi simbolici di Carbonia\, creando occasioni di incontro tra pubblico\, artisti\, cinema\, musica e cultura contemporanea.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: mostra fotografica - Sguardi plurali sull'Italia plurale
DESCRIPTION:Il Museo del Carbone nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia ospita la mostra fotografica “Sguardi plurali sull’Italia plurale”\, progetto dedicato alla rappresentazione dell’Italia contemporanea attraverso lo sguardo di giovani fotografi e fotografe con retroterra migratorio. \nLa mostra rientra nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, in calendario dall’11 al 15 novembre\, e la mostra fotografica sarà visitabile gratuitamente fino a mercoledì 18 novembre 2026. \nIl progetto è curato dall’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna\, insieme al centro di ricerca MemoryLab\, FIERI Torino\, Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria e ARCI nazionale. \n\nChe cos’è Sguardi plurali sull’Italia plurale?\n“Sguardi plurali sull’Italia plurale” nasce dalla constatazione che l’Italia è già oggi un Paese profondamente composito\, attraversato da storie\, origini\, culture e percorsi differenti. Nonostante questa realtà\, le rappresentazioni istituzionali e culturali continuano spesso a proporre immagini rigide\, semplificate o stereotipate dell’identità italiana. \nLa mostra nasce proprio per mettere in discussione questa narrazione. Attraverso il lavoro di 23 fotografi e fotografe under 35 con retroterra migratorio\, la fotografia diventa uno strumento di autorappresentazione\, testimonianza e costruzione di nuovi immaginari. \n\nCosa raccontano le fotografie in mostra?\nI lavori esposti attraversano linguaggi diversi\, dal reportage fotografico alla ricerca visiva\, fino all’esplorazione di archivi personali e collettivi. Il punto di partenza è il vissuto individuale\, che attraverso le immagini si trasforma in qualcosa di più ampio: memoria condivisa\, racconto sociale e testimonianza dell’Italia contemporanea. Le fotografie interrogano il modo in cui identità\, appartenenza\, memoria e rappresentazione vengono costruite. Ogni progetto propone un punto di vista differente\, contribuendo a restituire un’immagine dell’Italia più complessa\, stratificata e aderente alla società reale. \n\nChi partecipa all’inaugurazione della mostra?\nL’inaugurazione dell’11 novembre vedrà la partecipazione di Ariman Scriba\, vincitrice del concorso 2026\, e di Pietro Cingolani\, ideatore e curatore del progetto. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il percorso che ha portato alla nascita di “Sguardi plurali”\, il rapporto tra fotografia e identità e il ruolo delle immagini nella costruzione della memoria collettiva. \nSguardi plurali e Carbonia Film Festival 2026\nLa mostra si inserisce nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, ampliando la riflessione del festival oltre il cinema e mettendo in relazione immagine\, società\, memoria e trasformazioni culturali. \nLa scelta del Museo del Carbone e della Grande Miniera di Serbariu aggiunge inoltre un elemento significativo: un luogo fortemente legato alla memoria del lavoro\, delle migrazioni interne e della storia sociale di Carbonia ospita oggi una mostra dedicata alle nuove forme di identità e appartenenza. \n\nQuando visitare Sguardi plurali sull’Italia plurale a Carbonia?\nLa mostra sarà inaugurata mercoledì 11 novembre 2026 alle ore 18.00 al Museo del Carbone – Grande Miniera di Serbariu. \nSarà visitabile gratuitamente dall’11 al 18 novembre 2026\, con chiusura lunedì 16 novembre. \nGli orari di apertura sono dalle ore 10.00 alle ore 17.00. \nIngresso gratuito
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SUMMARY:Visitare CARBONIA ITINERARI ARCHITETTURA MODERNA (CIAM) durante il Carbonia Film Festival 2026 (partecipazione gratuita)
DESCRIPTION:Domenica 15 novembre 2026\, alle ore 10.30\, il Carbonia Film Festival propone una visita guidata alla città di fondazione attraverso Carbonia Itinerari dell’Architettura Moderna (CIAM)\, il progetto culturale dedicato alla scoperta e alla valorizzazione dell’architettura moderna\, della storia urbana e dell’identità mineraria di Carbonia. \nLa visita partirà da Piazza Roma\, con ritrovo sotto la Torre\, e accompagnerà i partecipanti per circa due ore alla scoperta del cuore storico della città\, dei suoi principali edifici pubblici\, delle scelte urbanistiche che ne hanno determinato la forma e delle opere che raccontano la costruzione di una delle più significative città italiane del Novecento. \nL’iniziativa\, a cura dei Musei di Carbonia – Sistema Museale di Carbonia (SiMuC)\, rientra nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, in calendario dall’11 al 15 novembre. \nLa partecipazione è gratuita\, con prenotazione obbligatoria e un massimo di 30 partecipanti. \n\nPerché Carbonia è una città dell’architettura moderna?\nCarbonia rappresenta un caso particolarmente interessante nella storia urbanistica e architettonica italiana del Novecento. La città nasce alla fine degli anni Trenta in stretta relazione con lo sviluppo del bacino carbonifero del Sulcis e viene progettata come una città pianificata in cui produzione industriale\, abitazioni\, servizi\, infrastrutture e spazi pubblici vengono organizzati secondo un progetto unitario. La costruzione avviene in tempi rapidissimi e Carbonia viene inaugurata nel dicembre del 1938. \nIl piano fondativo fu sviluppato da progettisti come Gustavo Pulitzer-Finali\, Ignazio Guidi e Cesare Valle\, mentre altri importanti architetti contribuirono successivamente alla definizione della città e dei suoi quartieri. Il progetto di Carbonia costituisce infatti un’esperienza collettiva nella quale convergono architettura\, urbanistica\, industria e organizzazione sociale. Visitare Carbonia significa leggere una città progettata come un organismo complesso\, nel quale la miniera\, le abitazioni\, le piazze\, gli edifici pubblici e i servizi sono parti di uno stesso sistema. \n\nChe cos’è CARBONIA ITINERARI ARCHITETTURA MODERNA (CIAM)?\nCarbonia Itinerari dell’Architettura Moderna (CIAM) è concepito come un vero museo urbano a cielo aperto. Il suo obiettivo è raccontare e valorizzare il patrimonio architettonico di Carbonia attraverso una rete di percorsi\, luoghi e unità espositive distribuite nelle strade e nelle piazze della città. \nNon si tratta di un museo racchiuso in un singolo edificio: è la città che diventa museo.  La visita proposta durante il Carbonia Film Festival consente di entrare direttamente in questa narrazione urbana\, osservando gli edifici nel loro contesto originario e comprendendo le relazioni tra architettura\, lavoro\, vita quotidiana e sviluppo della città. \n\nCosa si vede durante la visita alla città di fondazione di Carbonia?\nIl percorso prende avvio da Piazza Roma\, il grande spazio centrale attorno al quale si concentrano alcuni degli edifici più rappresentativi della città. Nel progetto originario Piazza Roma era stata concepita come un ampio spazio pubblico unitario\, delimitato dai principali edifici civili e religiosi e aperto visivamente verso il paesaggio\, le miniere e il mare. \nDurante l’itinerario sarà possibile\, con l’aiuto delle guide\, leggere la struttura urbanistica della città\, osservare i principali edifici pubblici e comprendere come gli spazi collettivi fossero collegati ai quartieri residenziali e alle funzioni della vita quotidiana. La visita diventa un modo per scoprire Carbonia non attraverso singoli monumenti isolati\, ma come un unico grande progetto urbano. \nPiazza Roma: il cuore della Carbonia moderna\nPer chi vuole visitare Carbonia\, Piazza Roma rappresenta uno dei punti essenziali da cui iniziare. Il suo impianto concentra in uno stesso spazio alcune delle principali funzioni civiche\, religiose e collettive della città. Il progetto originario comprendeva la chiesa di San Ponziano\, gli edifici amministrativi\, le poste\, il cine-teatro e gli spazi destinati alle attività sociali. La piazza non è soltanto il centro geografico di Carbonia\, ma da qui diventa semplice comprendere il rapporto tra centro urbano\, quartieri residenziali sino alla Grande Miniera di Serbariu. \n\nPerché visitare Carbonia durante il Carbonia Film Festival?\nLa visita CIAM del 15 novembre 2026 permette di affiancare alle proiezioni e agli incontri del Carbonia Film Festival un’esperienza direttamente legata alla storia e all’identità della città che ospita il festival. Il cinema è un’occasione per conoscere Carbonia. Chi arriva in città per il festival può scoprire\, nello stesso viaggio\, la Grande Miniera di Serbariu\, Piazza Roma\, le architetture della città di fondazione e il sistema urbano nato attorno all’industria mineraria. \nÈ proprio questo rapporto tra patrimonio industriale\, architettura moderna e produzione culturale contemporanea a rendere Carbonia una destinazione particolare nel panorama del Sud-Ovest della Sardegna. \n  \nQuando si svolge la visita CIAM durante il Carbonia Film Festival 2026?\nLa visita guidata “Visita alla Città di Fondazione – Carbonia Itinerari dell’Architettura Moderna” si svolge domenica 15 novembre 2026.\nLa partenza è prevista alle ore 10.30 da Piazza Roma\, con ritrovo sotto la Torre. La durata prevista è di circa due ore.\nLa partecipazione è gratuita\, ma i posti sono limitati a 30 persone ed è necessaria la prenotazione.\nPer prenotare contattare i Musei di Carbonia all’indirizzo museicarbonia@gmail.com oppure ai numeri 0781 186 0812 e +39 340 268 9043.\nIl servizio di prenotazione è disponibile dal martedì alla domenica\, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: Rolling Dreams. Una squadra\, una città - La storia del Carbonia Calcio
DESCRIPTION:Domenica 15 novembre 2026\, alle ore 16.00\, il Cine Teatro Centrale di Carbonia ospita la presentazione del teaser di “Rolling Dreams. Una squadra\, una città” di Karim Galici\, progetto cinematografico dedicato alla storia del Carbonia Calcio e al rapporto profondo tra sport\, memoria e identità urbana. \nL’appuntamento rientra nel programma del Carbonia Film Festival 2026 e sarà seguito da un incontro con il regista Karim Galici. \n“Rolling Dreams” parte dal calcio\, ma il suo vero protagonista è Carbonia: una città raccontata attraverso le vicende della propria squadra\, le testimonianze dei giocatori\, i ricordi delle generazioni che l’hanno seguita e i passaggi storici che ne hanno segnato il percorso. \n\nDi cosa parla Rolling Dreams?\nLa storia prende avvio dall’arrivo a Carbonia di un professore chiamato a insegnare al Liceo Scientifico Sportivo. Ai suoi studenti viene assegnata una tesina dedicata alla squadra di calcio della città. \nDa questo lavoro scolastico nasce un percorso di ricerca fatto di interviste\, testimonianze e memorie. I ragazzi ricostruiscono così la storia del Carbonia Calcio\, attraversando epoche molto diverse: dalle origini legate al dopolavoro fino alle stagioni più recenti. \nPerché il Carbonia Calcio diventa il racconto di una città\nNel progetto di Karim Galici\, il calcio non viene trattato soltanto come competizione sportiva. La squadra diventa un punto di osservazione privilegiato per comprendere la città. Le vittorie\, le sconfitte\, le crisi e le rinascite del club si intrecciano infatti con la storia sociale di Carbonia\, con le sue trasformazioni e con il modo in cui intere generazioni hanno costruito il proprio senso di appartenenza. \nIl pallone diventa così un filo narrativo capace di unire memoria personale e memoria collettiva. \n\nQuali periodi della storia del Carbonia Calcio racconta il film?\n“Rolling Dreams. Una squadra\, una città” ripercorre le diverse fasi della storia del club. Il racconto parte dalle origini e arriva ai giorni nostri\, attraversando le stagioni più importanti\, i momenti nei quali il Carbonia arrivò vicino ai livelli più alti del calcio nazionale\, i periodi di difficoltà\, il fallimento e la successiva rinascita. \nLe testimonianze dei giocatori storici permettono di riportare alla luce episodi\, atmosfere e ricordi che appartengono non soltanto alla storia sportiva\, ma anche alla memoria della comunità. \nChi è Karim Galici\nKarim Galici è regista e produttore. Laureato al Discipline delle Arti\, della Musica e dello Spettacolo (DAMS) di Roma e specializzato all’Accademia del Teatro alla Scala\, dirige da quasi venticinque anni Impatto Teatro. \nTra i suoi lavori documentari figurano SVeLA\, In a Mosaic World\, RUN TRIP LIFE e Le Cicogne di Chernobyl. Quest’ultimo ha ottenuto un riconoscimento al 31° Verona Film Festival ed è stato distribuito in 26 Paesi. \nCon “Rolling Dreams”\, Galici concentra il proprio sguardo su Carbonia e sulla capacità dello sport di raccontare il carattere di una comunità.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: Documentary School\, quattro cortometraggi dagli studenti dell’Università di Cagliari
DESCRIPTION:Domenica 15 novembre 2026\, alle ore 16.00\, il Cine Teatro Centrale di Carbonia ospita la presentazione dei cortometraggi realizzati nell’ambito della Documentary School dell’Università degli Studi di Cagliari\, uno dei progetti formativi inseriti nel programma del Carbonia Film Festival 2026. \nL’appuntamento porta sul grande schermo quattro opere documentarie sviluppate direttamente a Carbonia da giovani studenti e studentesse\, al termine di un percorso che li accompagna attraverso tutte le principali fasi della realizzazione di un film: dall’ideazione alla ricerca\, dalle riprese fino al montaggio. \n\nChe cos’è la Documentary School di Carbonia?\nLa Documentary School è un percorso di formazione dedicato al cinema documentario promosso dall’Università degli Studi di Cagliari e rivolto agli studenti universitari. Durante il periodo compreso tra l’8 e il 16 novembre 2026\, i partecipanti lavorano a Carbonia in piccoli gruppi con l’obiettivo di realizzare quattro cortometraggi originali. \nNon si tratta soltanto di lezioni teoriche\, ma di una vera esperienza di produzione cinematografica. Gli studenti sono chiamati a osservare la realtà\, individuare una storia\, sviluppare un punto di vista\, costruire le riprese e arrivare alla realizzazione definitiva del proprio film. \nCome si impara a realizzare un documentario?\nUno degli aspetti più interessanti della Documentary School è il rapporto diretto con il territorio e con il processo creativo. Ogni gruppo deve trasformare un’intuizione iniziale in un racconto audiovisivo compiuto. \nSignifica imparare a scegliere cosa osservare\, come avvicinarsi alle persone\, quali immagini utilizzare\, come registrare il suono e soprattutto come costruire una narrazione partendo dalla realtà. Il documentario diventa così uno strumento per interrogare il presente e raccontare persone\, luoghi e trasformazioni attraverso uno sguardo personale. \n\nChi segue gli studenti durante la Documentary School\nIl lavoro pratico e teorico è accompagnato dai registi Daniele Atzeni\, Gaetano Crivaro\, Andrea Mura e Simone Paderi. Il percorso comprende inoltre masterclass con i docenti Luca Bandirali\, Daniele Dottorini\, Antioco Floris e Marco Rossitti. La presenza contemporanea di registi\, professionisti e studiosi permette agli studenti di affrontare il documentario sia come linguaggio artistico sia come processo produttivo. \n\nQual è il rapporto tra il Carbonia Film Festival e la formazione cinematografica?\nLa formazione rappresenta da tempo una componente importante del Carbonia Film Festival. Il festival propone infatti proiezioni\, incontri con autori\, laboratori e masterclass dedicati alle nuove generazioni. Dal 2025 è stata inoltre rafforzata la collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari attraverso percorsi rivolti agli studenti di cinema. \nQuesta impostazione è coerente con la storia della Fabbrica del Cinema e del Centro Servizi Culturali di Carbonia\, realtà che hanno sviluppato nel tempo attività dedicate alla memoria audiovisiva\, alla formazione e ai linguaggi documentari.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: Amoramnesia\, videomapping e musica dal vivo in Piazza Roma
DESCRIPTION:Piazza Roma a Carbonia ospita “Amoramnesia” \, installazione audiovisiva con sonorizzazione dal vivo di Giorgio Ferrero \, realizzata in collaborazione con Rodolfo Mongitore alle musiche e Carlo Cagnasso al video. \nL’opera\, prodotta da MYBOSSWAS \, viene presentata nell’ambito del Carbonia Film Festival 2026 \, in programma dall’11 al 15 novembre. \n“Amoramnesia” trasformerà la facciata del Cine Teatro Centrale di Carbonia in una grande superficie narrativa attraverso immagini provenienti dagli archivi della Società Umanitaria \, sequenze cinematografiche storiche\, elaborazioni visive e musica dal vivo. \nL’ingresso è gratuito. \n\nChe cos’è Amoramnesia\n“Amoramnesia” è un’installazione audiovisiva che riflette sul rapporto tra amore\, memoria\, assenza e cinema . Il punto di partenza è una domanda semplice e universale: \n“Che è l’amore?” \nÈ la domanda pronunciata dal personaggio interpretato da Eleonora Duse in “Cenere” \, il suo unico film\, tratto dall’opera di Grazia Deledda . Da questa domanda nasce un percorso visivo e sonoro che utilizza il cinema d’archivio per interrogarsi sulla natura dei sentimenti e sulla loro inevitabile trasformazione nel tempo. \n\nPerché Amoramnesia parla di memoria e cinema?\nIl cuore dell’opera è il rapporto tra memoria e immagine cinematografica. Il cinema nasce dalla possibilità di registrare e conservare qualcosa che\, nel momento stesso in cui viene filmato\, appartiene già al passato. \n“Amoramnesia” lavora su questo paradosso: ogni fotogramma conserva una presenza qualcosa\, ma nello stesso tempo testimonia che non è più presente . Le immagini vengono quindi rallentate\, frammentate\, dilatate e ricomposte\, trasformando materiali storici in una nuova esperienza visiva. La memoria non appare come qualcosa di stabile\, ma come un processo in continua trasformazione. \n\nQuali film vengono utilizzati nell’installazione?\nL’opera rielabora sequenze provenienti da film storici conservati negli archivi della Società Umanitaria . Tra i titoli richiamati figurano “Cenere” e “Cainà” . \nLe immagini originali vengono però sottratte alla loro forma tradizionale e trasformate attraverso il videomapping. Proiettate sulla facciata del Cine Teatro Centrale\, assumono nuove dimensioni e nuovi significati\, diventando parte dell’architettura di Piazza Roma. \nCome funziona il videomapping di Amoramnesia?\nL’opera utilizza la facciata del Cine Teatro Centrale di Carbonia come superficie di proiezione. Le immagini vengono adattate all’architettura dell’edificio\, creando un dialogo tra cinema e spazio urbano. \nFotogrammi\, figure e sequenze storiche modificano temporaneamente la percezione della facciata\, trasformandola in una grande installazione visiva. La sonorizzazione dal vivo completa l’esperienza\, costruendo un rapporto diretto tra immagini\, spazio e suono. \nPiazza Roma diventa uno spazio cinematografico\nLa scelta di Piazza Roma \, cuore urbano di Carbonia\, contribuisce a trasformare l’evento in qualcosa che va oltre la tradizionale proiezione cinematografica. Il cinema esce dalla sala e occupa lo spazio pubblico. \nIl Cine Teatro Centrale non è più soltanto il luogo nel quale vengono proiettati i film\, ma diventa esso stesso parte dell’opera. Durante il Carbonia Film Festival\, Piazza Roma si trasforma così in un luogo nel quale architettura\, cinema\, musica e memoria possono incontrarsi. \n\nQuando vedere Amoramnesia a Carbonia?\nL’inaugurazione di “Amoramnesia” è prevista per venerdì 13 novembre 2026 alle ore 18.00 in Piazza Roma a Carbonia . L’installazione resterà successivamente visibile per tutta la durata del Carbonia Film Festival \, dall’11 al 15 novembre\, accendendosi ogni sera al calar del sole .
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: I luoghi che ci portiamo dentro\, serata musicale con Dimartino e Cammarata
DESCRIPTION:Domenica 15 novembre 2026\, alle ore 21.00\, il Cine Teatro Centrale di Carbonia ospita “I luoghi che ci portiamo dentro”\, incontro e performance musicale con Dimartino e Fabrizio Cammarata\, appuntamento speciale della serata conclusiva del Carbonia Film Festival 2026. \nL’evento unirà una conversazione dedicata alla scrittura\, ai luoghi e all’immaginario musicale di Dimartino a un set acustico speciale in duo con Fabrizio Cammarata\, pensato appositamente per la chiusura del festival. \nL’ingresso è gratuito con ticket\, fino a esaurimento posti. \n\n\nChe cos’è I luoghi che ci portiamo dentro?\n“I luoghi che ci portiamo dentro” nasce da una riflessione sul rapporto tra memoria\, identità e geografia personale. Ci sono luoghi che continuiamo ad abitare anche quando ce ne siamo andati. Nelle canzoni di Dimartino\, questi luoghi diventano paesaggi\, personaggi e visioni capaci di trasformare esperienze individuali in un racconto più ampio del presente. \nDurante l’incontro\, il cantautore dialogherà con il pubblico sul proprio percorso creativo\, sulle immagini che attraversano le sue canzoni e sul modo in cui i luoghi possono continuare a vivere dentro la scrittura anche quando appartengono ormai alla memoria. \nPerché Dimartino è ospite del Carbonia Film Festival?\nLa presenza di Dimartino al Carbonia Film Festival 2026 amplia il dialogo tra cinema\, musica e narrazione che caratterizza il programma della manifestazione. La sua scrittura ha infatti una forte componente visiva e narrativa: luoghi\, persone\, ricordi e trasformazioni sociali entrano spesso nelle canzoni come elementi di un racconto cinematografico. \nL’appuntamento del 15 novembre mette proprio al centro questo rapporto tra parola\, musica e immaginario. Dopo la conversazione\, Dimartino sarà protagonista di una performance acustica insieme a Fabrizio Cammarata\, costruita appositamente per la serata finale del festival. \n\nChi è Dimartino?\nAntonio Dimartino è uno dei cantautori e autori più riconoscibili della scena musicale italiana contemporanea. Il suo percorso attraversa lavori come “Cara maestra abbiamo perso” e “Un paese ci vuole”\, fino alla collaborazione con Colapesce\, con il quale ha firmato alcuni dei brani più conosciuti degli ultimi anni. \nTra questi figura “Musica leggerissima”\, diventata uno dei brani simbolo del sodalizio artistico tra i due cantautori. Con “Splash”\, Colapesce e Dimartino hanno ottenuto il Premio della Critica al Festival di Sanremo 2023. La loro collaborazione ha inoltre dato vita alla colonna sonora del film “La primavera della mia vita”\, premiata con il Nastro d’Argento. \nIl set acustico con Fabrizio Cammarata\nDopo l’incontro con il pubblico\, la serata proseguirà con una performance musicale acustica in duo. Dimartino sarà affiancato da Fabrizio Cammarata in un set concepito appositamente per la serata conclusiva del Carbonia Film Festival. La dimensione acustica permetterà di riportare le canzoni a una forma essenziale\, mettendo al centro voce\, parole e interpretazione. \nL’incontro tra i due musicisti darà così alla serata una dimensione intima\, coerente con il tema dei luoghi interiori e della memoria evocato dal titolo dell’evento. \n  \nCome ottenere i biglietti gratuiti\nI ticket di ingresso saranno distribuiti presso il botteghino del Cine Teatro Centrale a partire dalle ore 15.30 di domenica 15 novembre\, giorno dello spettacolo. \nLa distribuzione proseguirà fino a esaurimento posti.
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: mostra fotografica - Sguardi plurali sull'Italia plurale
DESCRIPTION:Il Museo del Carbone nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia ospita la mostra fotografica “Sguardi plurali sull’Italia plurale”\, progetto dedicato alla rappresentazione dell’Italia contemporanea attraverso lo sguardo di giovani fotografi e fotografe con retroterra migratorio. \nLa mostra rientra nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, in calendario dall’11 al 15 novembre\, e la mostra fotografica sarà visitabile gratuitamente fino a mercoledì 18 novembre 2026. \nIl progetto è curato dall’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna\, insieme al centro di ricerca MemoryLab\, FIERI Torino\, Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria e ARCI nazionale. \n\nChe cos’è Sguardi plurali sull’Italia plurale?\n“Sguardi plurali sull’Italia plurale” nasce dalla constatazione che l’Italia è già oggi un Paese profondamente composito\, attraversato da storie\, origini\, culture e percorsi differenti. Nonostante questa realtà\, le rappresentazioni istituzionali e culturali continuano spesso a proporre immagini rigide\, semplificate o stereotipate dell’identità italiana. \nLa mostra nasce proprio per mettere in discussione questa narrazione. Attraverso il lavoro di 23 fotografi e fotografe under 35 con retroterra migratorio\, la fotografia diventa uno strumento di autorappresentazione\, testimonianza e costruzione di nuovi immaginari. \n\nCosa raccontano le fotografie in mostra?\nI lavori esposti attraversano linguaggi diversi\, dal reportage fotografico alla ricerca visiva\, fino all’esplorazione di archivi personali e collettivi. Il punto di partenza è il vissuto individuale\, che attraverso le immagini si trasforma in qualcosa di più ampio: memoria condivisa\, racconto sociale e testimonianza dell’Italia contemporanea. Le fotografie interrogano il modo in cui identità\, appartenenza\, memoria e rappresentazione vengono costruite. Ogni progetto propone un punto di vista differente\, contribuendo a restituire un’immagine dell’Italia più complessa\, stratificata e aderente alla società reale. \n\nChi partecipa all’inaugurazione della mostra?\nL’inaugurazione dell’11 novembre vedrà la partecipazione di Ariman Scriba\, vincitrice del concorso 2026\, e di Pietro Cingolani\, ideatore e curatore del progetto. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il percorso che ha portato alla nascita di “Sguardi plurali”\, il rapporto tra fotografia e identità e il ruolo delle immagini nella costruzione della memoria collettiva. \nSguardi plurali e Carbonia Film Festival 2026\nLa mostra si inserisce nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, ampliando la riflessione del festival oltre il cinema e mettendo in relazione immagine\, società\, memoria e trasformazioni culturali. \nLa scelta del Museo del Carbone e della Grande Miniera di Serbariu aggiunge inoltre un elemento significativo: un luogo fortemente legato alla memoria del lavoro\, delle migrazioni interne e della storia sociale di Carbonia ospita oggi una mostra dedicata alle nuove forme di identità e appartenenza. \n\nQuando visitare Sguardi plurali sull’Italia plurale a Carbonia?\nLa mostra sarà inaugurata mercoledì 11 novembre 2026 alle ore 18.00 al Museo del Carbone – Grande Miniera di Serbariu. \nSarà visitabile gratuitamente dall’11 al 18 novembre 2026\, con chiusura lunedì 16 novembre. \nGli orari di apertura sono dalle ore 10.00 alle ore 17.00. \nIngresso gratuito
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SUMMARY:Carbonia Film Festival 2026: mostra fotografica - Sguardi plurali sull'Italia plurale
DESCRIPTION:Il Museo del Carbone nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia ospita la mostra fotografica “Sguardi plurali sull’Italia plurale”\, progetto dedicato alla rappresentazione dell’Italia contemporanea attraverso lo sguardo di giovani fotografi e fotografe con retroterra migratorio. \nLa mostra rientra nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, in calendario dall’11 al 15 novembre\, e la mostra fotografica sarà visitabile gratuitamente fino a mercoledì 18 novembre 2026. \nIl progetto è curato dall’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna\, insieme al centro di ricerca MemoryLab\, FIERI Torino\, Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria e ARCI nazionale. \n\nChe cos’è Sguardi plurali sull’Italia plurale?\n“Sguardi plurali sull’Italia plurale” nasce dalla constatazione che l’Italia è già oggi un Paese profondamente composito\, attraversato da storie\, origini\, culture e percorsi differenti. Nonostante questa realtà\, le rappresentazioni istituzionali e culturali continuano spesso a proporre immagini rigide\, semplificate o stereotipate dell’identità italiana. \nLa mostra nasce proprio per mettere in discussione questa narrazione. Attraverso il lavoro di 23 fotografi e fotografe under 35 con retroterra migratorio\, la fotografia diventa uno strumento di autorappresentazione\, testimonianza e costruzione di nuovi immaginari. \n\nCosa raccontano le fotografie in mostra?\nI lavori esposti attraversano linguaggi diversi\, dal reportage fotografico alla ricerca visiva\, fino all’esplorazione di archivi personali e collettivi. Il punto di partenza è il vissuto individuale\, che attraverso le immagini si trasforma in qualcosa di più ampio: memoria condivisa\, racconto sociale e testimonianza dell’Italia contemporanea. Le fotografie interrogano il modo in cui identità\, appartenenza\, memoria e rappresentazione vengono costruite. Ogni progetto propone un punto di vista differente\, contribuendo a restituire un’immagine dell’Italia più complessa\, stratificata e aderente alla società reale. \n\nChi partecipa all’inaugurazione della mostra?\nL’inaugurazione dell’11 novembre vedrà la partecipazione di Ariman Scriba\, vincitrice del concorso 2026\, e di Pietro Cingolani\, ideatore e curatore del progetto. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il percorso che ha portato alla nascita di “Sguardi plurali”\, il rapporto tra fotografia e identità e il ruolo delle immagini nella costruzione della memoria collettiva. \nSguardi plurali e Carbonia Film Festival 2026\nLa mostra si inserisce nel programma del Carbonia Film Festival 2026\, ampliando la riflessione del festival oltre il cinema e mettendo in relazione immagine\, società\, memoria e trasformazioni culturali. \nLa scelta del Museo del Carbone e della Grande Miniera di Serbariu aggiunge inoltre un elemento significativo: un luogo fortemente legato alla memoria del lavoro\, delle migrazioni interne e della storia sociale di Carbonia ospita oggi una mostra dedicata alle nuove forme di identità e appartenenza. \n\nQuando visitare Sguardi plurali sull’Italia plurale a Carbonia?\nLa mostra sarà inaugurata mercoledì 11 novembre 2026 alle ore 18.00 al Museo del Carbone – Grande Miniera di Serbariu. \nSarà visitabile gratuitamente dall’11 al 18 novembre 2026\, con chiusura lunedì 16 novembre. \nGli orari di apertura sono dalle ore 10.00 alle ore 17.00. \nIngresso gratuito
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SUMMARY:Sport a Carbonia: Carbonia Calcio contro la GSD Asseminese
DESCRIPTION:Il 22 novembre\, dalle ore 15:00 il campionato di calcio del Carbonia. Presso lo Stadio Comunale Carlo Zoboli di Carbonia ospita la partita del Campionato di 2^ Categoria\, Girone B tra il Carbonia Calcio e la GSD Asseminese. \nL’incontro rappresenta un appuntamento importante per la squadra di casa in un pomeriggio di sport allo stadio cittadino. \nLa gara offre l’occasione per sostenere il Carbonia Calcio dal vivo\, vivere l’atmosfera dello stadio e partecipare a un evento calcistico della squadra locale.
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SUMMARY:Sport a Carbonia - Basket Serie C: Miners Carbonia vs Fisiokons Aurea Sassari
DESCRIPTION:Sabato 28 novembre 2026\, alle ore 18.30\, prosegue il campionato di Serie C di basket con la sfida tra Miners Carbonia e Fisiokons Aurea Sassari. \nPer la formazione di casa sarà un nuovo appuntamento davanti al proprio pubblico\, in una gara che si inserisce nel percorso stagionale della Serie C e che promette intensità\, ritmo e grande partecipazione sugli spalti. \n \nI Miners Carbonia torneranno quindi in campo per affrontare in casa una delle realtà cestistiche del territorio sassarese\, con l’obiettivo di dare continuità al proprio cammino in campionato e vivere un’altra serata di sport insieme ai tifosi. Il Palazzetto dello Sport di via delle Cernitrici ospiterà una serata dedicata allo sport e al sostegno della squadra cittadina.
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