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Dentro la storia di Carbonia.
Carbonia è una meta ideale per gli amanti dell’archeologia, un luogo dove storia e cultura si intrecciano per creare un’esperienza indimenticabile. Situata nel cuore del Sulcis Iglesiente, questa città offre un vero e proprio tesoro di siti archeologici, perfetti per chi vuole immergersi nel passato durante le proprie vacanze nel Sulcis.
Tra le tappe imperdibili, spiccano il Museo Archeologico Villa Sulcis, il Parco Archeologico di Monte Sirai, il Parco Urbano Cannas di Sotto e il Museo dei PalæoAmbienti Sulcitani, ciascuno con le sue peculiarità e testimonianze storiche che attraversano millenni.


Nel panorama archeologico del Sulcis, il Nuraghe Sirai occupa un posto speciale. Questo insediamento è unico nel suo genere perché ingloba al suo interno una fortezza che risale al periodo nuragico. Parte integrante del Parco Archeologico di Monte Sirai – il Nuraghe Sirai, rappresenta un punto di incontro tra l’antica civiltà nuragica e le influenze delle culture successive, come quella fenicia.
Visitare il Nuraghe Sirai significa immergersi nella storia di una Sardegna antica, osservando come i suoi abitanti abbiano saputo adattarsi e convivere con le popolazioni che approdarono sull’isola.



Il Parco Archeologico di Monte Sirai è una delle attrazioni più affascinanti per chi trascorre le proprie vacanze nel Sulcis Iglesiente. Situato su un altopiano che offre una vista mozzafiato sul paesaggio circostante e sull’arcipelago sulcitano, questo parco è una finestra aperta sul periodo fenicio e punico.
Tra le rovine si possono ammirare templi, necropoli e resti di abitazioni, che raccontano la storia di un luogo strategico per il controllo delle vie minerarie. Monte Sirai è un esempio perfetto di come storia e natura si fondano armoniosamente, regalando ai visitatori un’esperienza unica, fatta di cultura, bellezza e suggestione.



Nel cuore di Carbonia, incastonata tra Corso Iglesias e Via Alghero, si trova una vera e propria oasi di pace e storia: il Parco Urbano Cannas di Sotto. Questo spazio verde, collegato al Museo Archeologico Villa Sulcis grazie a un passaggio coperto, è molto più di un semplice parco.
Al suo interno, infatti, si nasconde una necropoli a Domus de Janas, testimonianza della Sardegna prenuragica. Le tombe, risalenti al Neolitico, sono perfettamente integrate nel contesto urbano, creando un luogo dove il passato sembra dialogare con il presente.
Il parco è il posto ideale per chi si lascia affascinare dalle storie di un tempo lontano e dalla bellezza di una natura che incornicia i reperti archeologici.



La Necropoli di Montessu si trova nel Sulcis, nel territorio di Villaperuccio, a pochi chilometri da Carbonia. È uno dei più grandi complessi prenuragici della Sardegna meridionale: oltre quaranta domus de janas scavate nella trachite, disposte in un anfiteatro naturale sul colle di Sa Pranedda, spesso con un allineamento che suggerisce un progetto preciso.
Le tombe variano per forma e complessità, dalle più semplici a quelle pluricellulari, fino a due sepolture monumentali che sembrano avere anche una funzione “sacra”. Il sito è arricchito da simboli scolpiti come spirali e protomi taurine, con tombe note per la decorazione e i richiami al culto del dio-toro. Utilizzato dal Neolitico finale al Bronzo antico, Montessu testimonia secoli di riti e contatti culturali mediterranei.
Studiato dagli anni Settanta, conserva reperti nei musei di Cagliari e Santadi ed è entrato nel riconoscimento UNESCO nel 2025. L’area comprende anche un parco archeologico con sepolcro megalitico a corridoio, due nuraghi e due menhir.




