
Teatro Centrale Carbonia: Arrivano i dunque
“Asta dei pensieri” in forma di flusso verbale: si cerca il miglior (s)offerente per “mettere all’incanto il verso delle cose”, passando dallo sproposito alla “congiungivite”, dal fraintendere all’“unità dismisura”. Un carosello di accostamenti e giochi fonici (arte/sorte, fiamminghi/piromani, van Gogh/Bangkok, bene/Mahler, sangue/stigmate/astigmatici, Dalì fino Allah) verso una “C’realta!” che vuole “lunire all’esistente l’atra nuova san(t)ità”. […]
