Museo Archeologico Villa Sulcis

Villa Sulcis è una delle architetture simbolo della Carbonia di fondazione. Costruita alla fine degli anni Trenta come residenza di servizio del Direttore delle miniere, sorge in un parco nel cuore della cittadina del Sulcis e oggi ospita il Museo Archeologico di Villa Sulcis.

Infatti, dal 1988 la villa è sede museale, poi ampliata e rinnovata nel 2008, mantenendo quella funzione “centrale” che aveva già nel disegno originario della città-miniera.

Progettata dall’architetto Eugenio Montuori nel linguaggio del razionalismo, non era solo una casa di rappresentanza: la sua posizione, la qualità architettonica e l’isolamento nel verde comunicavano in modo immediato il vertice della gerarchia aziendale e sociale su cui si reggeva Carbonia.

Come venivano assegnati gli alloggi nella Carbonia originaria

Nel progetto urbano e abitativo originario gli alloggi venivano assegnati in base all’incarico, trasformando le gerarchie del lavoro in geografia quotidiana.

Il centro e le aree più qualificate erano riservati ai dirigenti, con abitazioni indipendenti e dotazioni superiori; subito attorno si collocavano le case quadrifamiliari destinate a capi e sorveglianti, pensate per garantire prossimità al “potere” e, insieme, presidio e controllo delle maestranze.

Procedendo verso la periferia comparivano le palazzine e i grandi blocchi a quattro o sei piani per gli operai con famiglia, più densi e standardizzati; a nord, invece, si concentravano gli alberghi operai destinati ai minatori celibi o precari.

Le principali vie di comunicazione collegavano in modo diretto casa, miniera e centro: una scelta efficiente sul piano logistico, ma anche funzionale a mantenere una distanza fisica e simbolica tra i diversi livelli della comunità mineraria.

 

Il Museo di Villa Sulcis

Il Museo di Villa Sulcis è il cuore del Sistema Museale di Carbonia (SiMuC), titolare, per il Comune di Carbonia, dello scavo presso il Nuraghe Sirai, è al centro di un’intera filiera dei Beni culturali, dallo scavo alla catalogazione, dalla esposizione alla divulgazione.
Dall’importante valore didattico e culturale, il museo, rinnovato nel 2008 nella sua attuale struttura, consente di ricostruire la storia del territorio sulcitano: i reperti di Su Carroppu che hanno rivelato la più antica frequentazione umana del distretto (11.000 anni dal presente), di Monte Sirai, di fatto un panorama completo di un insediamento fenicio di Sardegna, e del Nuraghe Sirai, avanguardia degli studi sull’ultima fase della Civiltà nuragica e sull’integrazione fra la cultura nuragica e quella fenicia.

Percorso consigliato

La prima sala, la Sala del Territorio, riguarda l’intero comprensorio, da Su Carroppu di Sirri a Monte Crobu, da S. Giovanni Suergiu a Su Fussu tundu di Santadi, dal Nuraghe Sirai al tempio di Bagoi a Narcao. Seguendo la parete destra si visitano i temi e i siti che raccontano la preistoria e la protostoria, che esplora un ampio raggio di periodi che vanno dalla vita del Neolitico all’Eneolitico, fino ad arrivare all’Età del Bronzo, ai cambiamenti dell’Età del Ferro e i contatti con i Greci, gli Etruschi e soprattutto con i Fenici. Nelle rampe di collegamento i siti diventano paesaggi archeologici; attraverso le vedute dell’antica Via Sulcitana si giunge alla seconda sala, dedicata al Sulcis fenicio, illustrato dai materiali di Sulky- Sant’Antioco e del centro costiero di Bitia. Entrando ancor di più nello specifico si giunge alla sala di Monte Sirai di Carbonia, la sala 3, in cui viene descritta, ancora una volta, la vita del centro fenicio e punico attraverso i temi e gli spaccati della vita quotidiana. Seguendo poi il percorso circolare, si giunge ai periodi successivi, e, a ritroso, al paesaggio in età fenicia e punica e romana. La parete destra della sala 1, infine, descrive il territorio in età romana, con i miliari della Via Sulcitana e le necropoli di Carbonia.

Servizi

Accessibilità fisica facilitata per visitatori con esigenze specifiche e vetrina tattile con didascalie in braille.

Bookshop, laboratori didattici e visite guidate. Il servizio di visita guidata è compreso nel prezzo d’ingresso e dura 1 ora circa.

Informazioni
(soggette a variazioni stagionali o organizzative)

Gli orari di apertura sono suscettibili di variazioni.
Si consiglia di consultare il sito web: carboniamusei.it

Biglietto Cumulativo SiMuC (tutti i siti del Sistema):
» Intero: € 10,00 (13 - 65 anni);
» Ridotto: € 9,00 (6 - 12 anni; scolaresche; over 65 anni; gruppi di oltre 25; Carta Giovani);
» Gratuito: sotto i 6 anni, disabili, accompagnatori, Soprintendenza, membri ICOM

Biglietto Unico (tutti i siti SiMuC+Museo del Carbone):
€ 15,00.
I biglietti cumulativi hanno una validità di 60 giorni. Nel prezzo sono incluse le visite guidate.

Biglietto:
» Intero: € 6,00 (13 - 65 anni);
» Ridotto: € 5,00 (6 - 12 anni, scolaresche, over 65 anni, gruppi di oltre 25, Carta Giovani);
» Gratuito: sotto i 6 anni, disabili, accompagnatori, Soprintendenza, membri ICOM

Indirizzo

Via Campania, s.n.c - 09013 Carbonia

Telefono

+39 0781 1867304

Cellulare

+39 345 8886058

Sito Web

www.carboniamusei.it

Indirizzo

Via Campania, s.n.c - 09013 Carbonia

Social

IG: @carboniamusei
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Ente gestore

Consorzio Sistema Culturale Sardegna

Ente titolare

Comune di Carbonia

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