Carbonia Film Festival 2026: Una die de pitzinnia, il film su Costantino Nivola in anteprima regionale
Venerdì 13 novembre 2026, alle ore 18.45, il Cine Teatro Centrale di Carbonia ospita “Una die de pitzinnia” di Vittoria Soddu, cortometraggio italiano della durata di 20 minuti, presentato in anteprima regionale nell’ambito di Spazio Sardegna al Carbonia Film Festival 2026.
Il film costruisce un ritratto intimo e personale di Costantino Nivola, tra i più importanti artisti sardi del Novecento, attraverso materiali d’archivio, filmati di famiglia e testimonianze che raccontano il suo rapporto con l’infanzia, la memoria, l’arte e la Sardegna.
Al termine della proiezione è previsto un incontro con la regista Vittoria Soddu.
L’ingresso è gratuito.
Di cosa parla Una die de pitzinnia?
Il titolo significa “una giornata d’infanzia” e richiama una dimensione che, per Costantino Nivola, rappresentava uno dei momenti più liberi, creativi e inventivi della vita. Il film parte proprio da questo concetto per ricostruire un ritratto dell’artista attraverso immagini private e materiali poco conosciuti.
Tra questi emergono filmati di famiglia realizzati nei primi anni Cinquanta nel giardino di Nivola a Long Island e immagini girate durante il suo primo ritorno a Orani dopo la guerra. La dimensione privata diventa così uno strumento per leggere la sua ricerca artistica e il rapporto mai interrotto con la Sardegna.
Chi era Costantino Nivola?
Costantino Nivola è stato uno degli artisti sardi più significativi del Novecento. Il film non propone però un ritratto biografico tradizionale.
A raccontarlo sono soprattutto le voci di familiari e amici, che ricostruiscono il suo universo umano e creativo attraverso ricordi, relazioni e frammenti di vita. Ne emerge una figura profondamente legata alla propria terra d’origine ma, allo stesso tempo, capace di sviluppare una ricerca artistica aperta al confronto internazionale.
Il film utilizza materiali d’archivio e filmati di famiglia
“Una die de pitzinnia” utilizza l’archivio non soltanto come documento storico, ma come parte integrante del linguaggio cinematografico.
I filmati privati permettono infatti di osservare Costantino Nivola lontano dalla dimensione pubblica dell’artista, restituendo frammenti di quotidianità, affetti e luoghi che contribuiscono a costruirne l’identità.
Attraverso queste immagini, il confine tra memoria personale e memoria collettiva diventa sempre più sottile. Il viaggio tra Long Island e Orani assume così anche il significato di un percorso tra due mondi che hanno segnato profondamente la vita e l’opera dell’artista.
Chi è Vittoria Soddu?
Vittoria Soddu è un’artista audiovisiva la cui ricerca attraversa cinema, archivio e installazione. Le sue opere sono state presentate in differenti istituzioni culturali, tra cui il Fondo Regionale d’Arte Contemporanea (FRAC) di Dunkerque, la Casa degli Artisti di Milano, il Museo d’Arte della Provincia di Nuoro (MAN) e il Museo Nivola.
Nel 2018 ha fondato con Giorgia Cadeddu il collettivo STUDIOLANDA, che per “Una die de pitzinnia” firma scrittura, suono e montaggio.
La fotografia è invece di Riccardo Locci.


